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Perché Risonanze Mediatiche

Tanti si saranno chiesti come è nato questo nome particolare, inusuale che a molti ricorda la tecnica medica di “imaging biomedico”
Ebbene, ha una spiegazione ben precisa che pochi conoscono. Il tutto inizia nel giugno 2012 quando l’idea di varare un nuovo sito internet è divenuta concreta. Eravamo nella mia stanza io, mia sorella e mio padre e ragionavamo, riflettevamo partendo da alcuni punti cardine.
Il portale non doveva avere alcuna identificazione territoriale definita. Essendo un progetto che si basava sulle forze di 3 persone, 2 delle quali con altri impegni prioritari nella vita (lavoro, università), non era sicura, certa l’area che sarebbe stata coperta ed in quale modo. Di conseguenza furono scartate le parole “Quarto”, “Pozzuoli”, “Bacoli”, “Monte di Procida”, “Napoli”, “Campi Flegrei”, “Provincia”.
A priori furono eliminati anche i vocaboli contenuti nelle testate giornalistiche e nei blog già esistenti o chiusi, quindi, “cronaca”, “voce”, “Notiziario”, “Corriere”, “Magazine”. Fu una scelta dettata dal rispetto verso coloro che avevano già intrapreso questo percorso e “sfruttare” loro termini poteva sembrare un modo per “cavalcare” i loro risultati. Questa era una “sfida” non con loro, ma con me stesso. Un ulteriore tentativo di mettermi alla prova e capire sino a che livello potevo arrivare con le mie energie, forze, capacità.
Furono tante le parole pensate, trovate sino a quando a mia sorella venne l’intuizione di risonanza che in senso figurato significa “cosa che suscita discussioni, commenti nel pubblico”. Questo era il nostro intento ed ecco il nome migliore, idoneo. Fu reso al plurale perché gli argomenti controversi, su cui dibattere dovevano essere numerosi.
Naturale, conseguenziale fu la definizione dello slogan “le notizie che fanno parlare”.
Anche il vocabolo “mediatiche” non fu abbinato casualmente. Il portale doveva contenere in primis notizie testuali, ma queste dovevano essere arricchite da foto (come è stato fatto sin dall’inizio) sfruttando la buona strumentazione comprata negli anni precedenti (adeguandola, quando necessario, ai progressi della tecnologia) e nei programmi iniziali c’era anche il maggior utilizzo della telecamera Everio HDD comprata nel 2006 in seguito ad una proposta professionale non andata a buon fine e, quindi, usata poco o nulla. Alle buone intenzioni non seguirono subito molti fatti perché, per motivi diversi, “girare”, “montare” e “ “caricare” video risultava lungo, complesso, poco conciliante con i numerosi impegni del sottoscritto. Nell’agosto 2013 la svolta. Il sottoscritto ha conosciuto Domenico Attore, grande appassionato del settore e, soprattutto, dotato di buone capacità operative in tale ambito. Giovane, ma tanto preciso, professionale, attento ai particolari. Insieme sono stati realizzati numerosi servizi audiovideo ed alcuni reportage.

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