Il Centro Regina Pacis

Un polo di crescita sociale, spirituale, educativa. Il 19 marzo 2013 il Vescovo di Pozzuoli, Monsignor Gennaro Pascarella ha istituto il Centro Regina Pacis sito a Quarto (in via Plinio il Vecchio 14/a). Una struttura diretta da don Gennaro Pagano per “rispondere all’emergenza educativa attraverso delle iniziative formative e delle opere di carità. Con l’ausilio di personale qualificato, offre  a parrocchie, associazioni, movimenti, oratori, insegnanti la propria consulenza per ciò che riguarda la formazione metodologica e psicopedagogica degli animatori, educatori, catechisti e di tutti coloro che sono impegnati nel campo dell’educazione e del lavoro con bambini, ragazzi e giovani”. Nella società contemporanea queste sono le fasce d’età più sofferenti, in difficoltà per la crisi dei valori e la mancanza di posti di lavoro (cresce sempre più il tasso di disoccupazione). A coloro che “vivono situazioni che non è possibile definire “a rischio”, ma “oltre il rischio” e non solo è dedicato il Progetto Integra che ha “lo scopo di arginare i processi che producono disagio, devianza e marginalità tramite la costruzione di una comunità educante in cui si producano azioni formative integrate”. Questi giovani ed anche altri provenienti dall’esperienza carceraria o con una pena alternativa a questa sono accolti presso la Comunità Papa Francesco (un nome scelto perché tutti i gesti, i comportamenti del nuovo Pontefice rispecchiano esattamente la filosofia di questo programma). “La presenza dell’Istituto Penale Minorile di Nisida sul territorio diocesano ha stimolato nel Vescovo e nella Chiesa il desiderio di far nascere un luogo in cui questi” soggetti “potessero vivere un’esperienza di recupero e reinserimento nella vita sociale e lavorativa”. Sono diversi quelli che, già da alcuni giorni frequentano questa struttura. Provengono da Quarto e da altri comuni, hanno passati diversi alle spalle, ma sono accomunati dalla voglia di ripartire con uno spirito nuovo sotto la guida della direttrice, la dottoressa Fausta Sabatano (pedagogista dell’Università Parthenope), degli operatori, dei volontari, di don Fabio De Luca e don Marco Montella che collaborano alle molteplici attività che si svolgono negli edifici, negli spazi verdi, nel cortile e nella tensostruttura. Tra gli stabili c’è anche la Casa Padre Pippo Russo che è “particolarmente adatta ad incontri formativi residenziali, esercizi spirituali e ritiri, giornate di preghiera e di convivenza, campi scuola ed esperienze per ragazze, famiglie e giovani”. Dotata di una cappellina e di una stanza idonea per i diversamente abili, può accogliere per il pernottamento sino a 70 persone. E’ importante sottolineare che le “eventuali offerte donate al termine della permanenza” sono “interamente devolute alle opere di carità del Centro Educativo: in questo modo un’esperienza di preghiera o di formazione si trasforma in un momento di carità, solidarietà e condivisione!”.

 

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