ANNIBALE 3

In un disco la rabbia e la voglia di crescere

Nicolò Annibale è un giovane studente universitario partenopeo con un’innata passione per la musica, ma soprattutto dotato di grande talento artistico. Con grande impegno, tenacia, ha coltivato queste sue doti e, con sacrifici, è riuscito a registrare il suo primo disco.

Quando è nata la tua passione per la musica?Io sono nato con questa passione. Sin da piccolo dicevo che volevo cantare e suonare. Crescendo, ho iniziato a realizzare quella che inizialmente era solo un’idea. Quando frequentavo le scuole elementari già incominciai a suonare la chitarra e cantavo le canzoni di Pino Daniele e “Con te partirò” di Bocelli”.

I tuoi genitori come hanno preso questa passione?  “Mi hanno sempre seguito, sostenuto. Con l’appoggio anche dei miei nonni, ho potuto seguire lezioni di chitarra e, poi, anche di canto. Alle scuole medie mi hanno spinto a partecipare ad un corso di musica. Hanno sempre fatto sì che io potessi coltivare i miei sogni artistici, mi hanno sempre spinto a crederci”.

Quanti brani ci sono nel CD e di cosa parlano? “Sono 10 brani più una ghosttrack che sono un po’ l’immagine di quel che sono stato sino ad un anno fa. Rivelano tutta la rabbia che può avere un ragazzo, di tutti i bisogni, di tutta la voglia che può avere un adolescente di risolvere i problemi e di credere in quel che vuole fare nella vita. C’è tanta rabbia, ma anche molta voglia di crescere. E’ una fotografia da cui potrò ricavare tanto e crescere molto per quel che sarà il mio futuro, sia musicale ma anche universitario e nella vita quotidiana. In poche parole, l’album parla di quel che sono stato e di quel che sarò”.

Quanto è difficile cominciare la carriera musicale non avendo dei supporti discografici?Molto. È la cosa che più ti limita. Non avere nessuno che ti aiuti a registrare, che ti metta in carreggiata rende questo percorso molto difficile, la strada è in salita. Però con un po’ di sana “capa tosta” che non mi è mancata nell’ultimo anno e mezzo, cioè da quando ho seriamente cominciato questo progetto, si possono superare queste difficoltà. Il mondo discografico è abbastanza complicato, dove con la parola “discografia” non si rende più il concetto di “casa discografica” che ti prendeva e ti produceva, ma si intendono tanti piccoli fatti che non sempre aiutano un giovane emergente che vuole fare musica. Fortunatamente, dalla mia parte, ho avuto Fabrizio Fedede che, prima di essere un produttore, è un amico. Se comunque sto suonando, sto producendo un album, è soprattutto perché sono stato testardo e non mi sono mai perso d’animo”.
Se dovessi scegliere una canzone del tuo disco, quale sceglieresti?  “Ce voglio credere” che dà anche il nome all’album è il brano che rappresenta tutto quello che sono, tutto quello in cui credo. Io parlo di sogni, ma è un brano che cerca di rappresentare il bisogno di credere in qualcosa perché credo che rappresenti quella voglia di fare, di credere in qualcosa che ti spinge ad andare avanti nella vita, anche perché credo che i sogni siano molto importanti e senza di essi sia difficile andare avanti. È una canzone che tutti possono fare propria ed è un po’ il mio manifesto artistico“.

Prossimi progetti?Aspetto con ansia l’uscita del disco e un po’ di serate per la Campania. Tra le altre posso elencare quella del 25 marzo a Cava dei Tirreni e altre serate che stiamo programmando tra maggio e giugno“.

Le tue canzoni parlano molto spesso d’amore. Hai una musa ispiratrice?Ci sono state persone a cui mi sono ispirato. Io sono una persona che crede nella figura dell’amore, tanto è vero che mi hanno definito “innamorato dell’amore”. Non è così: credo in questo sentimento come una forza che può abbellire la vita, come può anche rovinarla, però ne parlo con molta libertà, non sempre ispirato da qualcuno, ma ispirato dal sentimento stesso“.

Tante persone provano ad arrivare al successo con i Talent Show. Hai in programma, un giorno, di parteciparvi?Per ora non saprei. Sono trasmissioni che servono ad emergere. Determinate volte non rappresentano quello che faccio e il mio canone di musica. Però mai dire mai, magari di provare con “The Voice” oppure Sanremo Giovani”.

 





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