A Monteruscello i giovani sono sentinelle della legalità

Rispetto delle regole e del prossimo. E’ uno degli insegnamenti ricevuti dai partecipanti al progetto “I giovani sentinelle della legalità” fortemente voluto dall’associazione Nuovi Orizzonti che lo ha attuato nelle scuole elementari di Licola e Monteruscello. “Due periferie un po’ trascurate nel passato – afferma il presidente Teresa CannavacciuoloAree che abbiamo unito ed in cui continueremo ad operare. Qualche novità, miglioramento si sta vedendo. Siamo contenti”. Segnali di rinascita che devono essere continui, costanti, mirati come quest’iniziativa curata da Silvia Prato e focalizzata sulla diffusione di determinati valori che i piccoli hanno dimostrato di recepire. La Costituzione stabilisce i diritti ed i doveri di ogni cittadino che deve tutelare i primi ed adempiere ai secondi. In questo modo si può vivere meglio, diventare una società migliore in cui prevalga il rispetto di ciò che ci circonda. “Fondamentale è il ruolo della famiglia che è il primo nucleo frequentato dai bambini – sottolinea Elio Norino, comandante della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli – Poi c’è la scuola che si occupa della formazione ad un livello superiore ed infine gli altri gruppi (tipo Chiese, associazioni). Sui territori è importante la sinergia tra le varie realtà. Noi siamo lieti di partecipare ad attività come queste per trasmettere i valori dell’Arma, la cui presenza non è finalizzata solo alla repressione, ma anche alla prevenzione”.

Parlare delle regole, dei comportamenti corretti per non arrivare a quelle operazioni grandi, forzate, da pagine dei giornali che sono la ratio ultima delle forze dell’ordine che vogliono essere vicini alla gente così come i comuni. “Siamo sensibili, vicini a tematiche così importanti – sottolinea l’assessore alla Pubblica Istruzione – La scuola ha ormai superato la semplice funzione educativa. E’ ormai un luogo privilegiato di incontri tesi a sviluppare determinati concetti tipo la legalità. E’ significativo discuterne a Monteruscello dove l’illegalità è molto diffusa. I piccoli sono i protagonisti del futuro ed insegnando loro i valori della democrazia potranno essere cittadini attivi, sani” seguendo modelli validi come Nelson Mandela che ha lottato per il riconoscimento dei diritti delle persone di colore, Madre Teresa di Calcutta che ha dedicato la sua esistenza al prossimo senza pretendere nulla in cambio. Il vero volontariato che può far parte del nostro quotidiano così come la pratica libera, serena dello sport. “Il taekwondo è un’arte marziale coreana assolutamente non violenta – evidenzia il maestro Luigi D’Oriano Si fonda sulla disciplina, il rispetto dell’avversario come dimostrato nella piccola performance offerta dai miei Black Tiger. Valori che sono alla base della nostra vita in cui spesso siamo fregati dalle distrazioni. Quando siamo concentrati esprimiamo le nostre capacità migliori, positive. E’ accaduto anche durante questo progetto e deve ripetersi in futuro in ogni attività. Ognuno deve fare la propria parte”. “Siamo tutti protagonisti del mondo – rilancia il sindaco Vincenzo Figliolia – Per cambiare una città ci vuole la sinergia tra i diversi attori. Le colpe di alcuni problemi sono del capo della giunta, ma non solo. Governare è una sfida che coinvolge tutti. Nelle ultime settimane leggo tante frasi finalizzate a dividere Pozzuoli che è unica. Tutto insieme non si può fare per ragioni di risorse, cambi di leggi, ma possiamo programmare un domani differente”.

Un miglioramento disciplinato, scandagliato seguendo i canoni della legalità, dell’educazione, della cultura. La camorra vuole masse ignoranti per controllarle, dominarle meglio. “La mafia teme più la scuola della giustizia – sottolinea Umberto Mercurio, Comitato Riqualificare Licola – Sono le parole che il compianto magistrato Nino Caponnetto ha ripetuto spesso tra il 1983 e il 1988. Evidenziava che l’istruzione toglie erba alla cultura della criminalità organizzata. E’ una grande verità da non trascurare. Tocca alle future generazioni disegnare il futuro. Noi genitori dobbiamo sostenervi, educarvi al rispetto delle regole, delle leggi nella pratica quotidiana di una società che deve essere viva, accogliente, eterogenea, formata da individui che sappiano vedere negli altri non un potenziale nemico, ma un possibile amico. Un mondo ospitale, aperto alle differenze”. Il bianco ed il nero, l’europeo e l’asiatico, il ricco ed il povero, il cattolico ed il musulmano devono vivere insieme perché il colore della palle, la nazionalità, la condizione economica, la fede religiosa sono “ostacoli” facilmente superabili se affrontati con la giusta mentalità, conoscendo alcune delle nozioni che sono state fornite dai volontari impegnati nel progetto “I giovani sentinelle della legalità” che hanno ricevuto emozioni, sensazioni belle dai piccoli che hanno mostrato la voglia di conoscere, di crescere bene, sani.

 

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