Masullo: “Notevoli vuoti di memoria o….”

Gli interventi pronunciati da sindaco, assessori e consiglieri durante i civici consessi sono verbalizzati dagli stenotipisti. Tali documenti restano nell’archivio dell’ente di via De Nicola oltre che nella memoria dei presenti (anche come semplici uditori). A distanza di settimane o mesi può capitare di scoprire delle incongruenze oppure delle contraddizioni. “Nell’assemblea tenutasi il 24 luglio 2015, la mia esposizione in merito alla richiesta avanzata di un prestito di liquidità di euro 10 milioni, ricevette le critiche del consigliere Di Criscio che contestò questo primo atto come altamente inopportuno per un Comune già molto indebitato – afferma l’ex assessore al bilancio Umberto MasulloNella seduta del 16 giugno, lo stesso consigliere accusa l’assessore ed i capi settore di non essere stati lungimiranti e di non aver richiesto l’anticipazione massima di 40 milioni. Questo dimostra notevoli vuoti di memoria o un comportamento dettato unicamente dalle situazioni che via via si susseguono. Credo sia opportuno che faccia chiarezza nel suo pensiero e contestualmente non elabori ipotetici quanto fantasiosi calcoli su quello che si poteva fare. Consiglio al sig. Di Criscio di rivedere il piano di assegnazione dei fondi di cui all’art 6 del D.l. n.78 del 19/06/2015. Questi sono stati assegnati a soli 32 comuni in percentuale (19,669%) alla richiesta (in totale 203355710,04) se Quarto avesse chiesto il tetto massimo dei 40milioni la percentuale di assegnazione sarebbe scesa al 17,14% per un importo di euro 6856600 e non 7867600, già un milioncino in meno nei piani di spesa del consigliere. Inoltre il Comune di Augusta, cui ha fatto riferimento come termine di paragone, ha un disavanzo di competenza di soli 2058000 ed un disavanzo tecnico di euro 20513000 (meno della metà di quello di Quarto) quindi una posizione di indebitamento molto contenuta. Ed infine scorrendo l’entità delle richieste avanzate troviamo al quarto posto l’ente flegreo, prima di altri con richieste identiche o più contenute. Secondo l’analisi del consigliere di Criscio difettano tutti di lungimiranza o invece le richieste sono frutto di una ponderazione elaborata sulla stima delle proprie necessità, della propria posizione debitoria e sulle previsioni di entrate? Direi più rispondente la seconda ipotesi”.

Nell’assise della scorsa settimana si è ipotizzato di impiegare parte dell’anticipazione per il servizio di trasporto urbano. “Da parte del consigliere Di Criscio sarebbe opportuna una rilettura dell’articolo 6 comma 1 del D.L n.78 del 19/06/2015 convertito in legge n.125 del 06/08/2015 – sostiene Masullo – Esso dice testualmente: “Al fine di garantire il rispetto dei tempi di pagamento di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 9/10/2002, n.231, etc.” Si evince chiaramente dal tono letterale che il fine dell’anticipazione è quello di dare respiro e liquidità alle casse Comunali e non di impegnare i fondi in nuove spese configurandoli alla stregua di un debito”.

In aula è stato, infine, ricordata la riduzione da 42 a 39 milioni del debito. “Sarebbe opportuno riguardare il bilancio di previsione dove come prima posta si ritrova un impegno di oltre 1400000 per un totale nei 30 anni di oltre 42milioni di euro”.

 





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