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Il M5S ringrazia Rosa Capuozzo

“Conformità tra le proprie convinzioni e l’agire pratico”, “persona coerente; un uomo politico deve essere coerente con le proprie idee”. Sono i significati, riportati da www.dizionari.corriere.it e www.garzantilinguistica.it, della parola coerenza che tanti non conoscono oppure, all’occorrenza, fingono di non sapere. Diversi sono gli individui che operano, giudicano gli altri in base alla propria convenienza, tornaconto, vantaggio (immediato o futuro). E’ un’usanza diffusa ad ogni latitudine e sempre più condivisa. Questo modus operandi ha contagiato anche il Movimento 5 Stelle. Totalmente o parzialmente non è chiaro, ma c’è un filmato che farà molto discutere.
E’ stato pubblicato, tra le ore 20 e le 21, di mercoledì 21 settembre, sulla pagina facebook “MoVimento 5 Stelle Campania Comuni”. E’ intitolato “Elezioni Città Metropolitana di Napoli”. Votazioni che si terranno il 9 ottobre prossimo. Dopo aver annunciato che, per la presentazione della lista occorreva la firma di almeno 77 consiglieri comunali del territorio provinciale, il capogruppo Daniele Roberto Cascone ricorda che “i numeri ci erano avversi” perché “potevamo contare su una base di 29” rappresentanti eletti in quest’area geografica di cui 14 candidati, quindi, non sottoscrittori. Sembrava un’impresa impossibile, ma è stata raggiunta grazie all’impegno degli “attivisti dei vari meetup che si sono prodigati per raggiungere l’obiettivo – sottolinea – In particolare ringraziamo tutti quei consiglieri liberi che hanno permesso al M5S di partecipare a queste elezioni oltre gli steccati politici”. Poi si sofferma sugli “eletti di Quarto, con il loro sindaco Rosa Capuozzo che, nonostante tutto, ci ha appoggiato in questa battaglia di democrazia”.
Frasi riportate fedelmente dalle quali si evince che, il primo cittadino ed uno o più sostenitori (tra gli 8 fedelissimi) hanno sottoscritto la lista metropolitana penta stellata in linea con la loro teoria di sentirsi grillini, di condividere quelle idee anche senza più avere il simbolo (ufficialmente tolto solo alla “fascia tricolore” dato che i consiglieri non hanno ricevuto la mail di espulsione). In questo caso specifico si sono dimostrati coerenti ed hanno dato un grosso segnale al Movimento che, per propria convenienza, ha chiesto aiuto ad una donna cui, lo scorso inverno, era stato intimato di dimettersi e far tornare alle urne la gente di Quarto dopo che non aveva segnalato le pressioni ricevute dal consigliere De Robbio e, soprattutto, dopo che i voti ottenuti da quest’ultimo potrebbero essere di dubbia provenienza (sarà la Magistratura ad emettere il giudizio). Sostennero che le preferenze dei “grillini” devono essere chiare, limpide, cristalline.
E non finisce qui. Nella primavera 2015, i parlamentari stellati avevano sostenuto il candidato sindaco quartese che sfidava la “vecchia politica” (quella che aveva contribuito al degrado attuale del paese) e lo faceva da sola, senza stipulare accordi, alleanze ufficiali. Così fu e, poi, libera dal simbolo, quindi da determinate regole da rispettare, si è accordata con una parte dell’opposizione (composta anche da consiglieri che già sedettero negli scranni dell’aula Impastato).
Diversi mesi dopo i pentastellati hanno “dimenticato” i fatti, le parole e sono tornati a Quarto dove, dalla notte del 14 giugno 2015, non si ha più l’onore di vedere Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Sergio Puglia e gli altri parlamentari che, nei giorni precedenti quelle votazioni, erano stati al fianco dei cittadini che volevano il cambiamento, dare una svolta al paese che continua a sopravvivere tra tanti problemi, carenze, mancanze, difficoltà. Diverse hanno origine nel passato (più o meno remoto), altre nel presente ed il futuro è tutto da scoprire, definire.
Non resta che attendere ascoltando le parole, osservando i fatti, memorizzando e conservando tutto dato che la memoria di alcuni è labile, flebile, la coerenza è questa sconosciuta.

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IL VIDEO CITATO NEL TESTO:





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