Prot. Civile, l’assessore Alessi conferma la mancanza

La Protezione Civile Comunale è un argomento “caldo” nella vita politica quartese. Il nostro articolo di martedì 17 (sotto riportato) ha innescato l’interesse di altri media. Nel tg in onda mercoledì sera, l’emittente Quarto Canale Flegreo ha proposto un servizio sul tema in cui riporta alcune frasi dell’assessore al personale Donatella Alessi che “ammette che dalla data di ufficializzazione del gruppo” (la scorsa primavera) “nessuna assicurazione è stata stipulata a beneficio dei volontari di Protezione Civile e che, peraltro, ancora non si è provveduto neppure alla formalizzazione dell’iscrizione nell’elenco regionale”. Parole che non mutano la situazione, anzi confermano quanto già sostenuto, liberamente, spontaneamente, su facebook dal coordinatore.
Il membro della giunta fa sapere che è “pari a zero la somma destinata al capitolo di spesa relativo alla Protezione Civile. Per sopperire alla carenza di fondi è stato necessario attingere al capitolo di bilancio relativo alle assicurazioni. Trovati i fondi la Polizia Municipale ha avviato l’iter facendo richiesta dei preventivi alle compagnie di assicurazione. Ora si è in attesa della determina a contrarre da parte del Comandante della Polizia Municipale per poter procedere con la stipula dei contratti”.
L’avvocato Alessi annuncia, inoltre, che “lo scorso 15 gennaio è stato intrapreso l’iter presentando la domanda di iscrizione” all’albo regionale “che dovrà essere successivamente corredata con le schede anagrafiche dei singoli volontari”.
L’assessore precisa che “fino alla scorsa primavera il nucleo di Protezione Civile comunale a Quarto non esisteva. Dunque si è dovuti partire da quella che la stessa definisce una tabula rasa. Lo stesso vale per il piano di protezione civile. Intanto i volontari continuano ad operare consapevoli dei rischi che corrono”.

Gli ultimi tre periodi meritano diverse riflessioni.
Da anni circolano su facebook immagini di volontari che indossano la divisa della Protezione Civile Comunale di Quarto che, peraltro, aveva una sede in via De Nicola (al piano terra della palazzina bianca dove c’è l’ufficio tributi). Quelle uniformi erano vestite anche da persone che sono, tuttora, inserite nel nucleo.
Il 19 marzo 2014, con il decreto n. 24 (protocollo generale n. 8340), “la commissione straordinaria decreta di nominare, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento Comunale Gruppo Volontari di Protezione Civile la dott.ssa Anna Maria Perillo coordinatrice ed il signor Gianluca Del Monaco vice coordinatore”.
Una copia di tale atto è stata trasmessa ai “componendi del C.O.C. così come istituito con decreto n. 48 del 20 novembre 2012: dott. Vito Iannello, dott. Giovanni Orlando, dott. Francesco Ferrara, Comandante Castrese Fruttaldo”.
Nella premessa di questo provvedimento è ricordato “che con delibera di Consiglio Comunale n. 101 del 30/11/2009 è stato istituito ed approvato l’elenco dei componenti del Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile” ed “è stato approvato il Regolamento Comunale Gruppo Volontari di Protezione Civile”.
A questo punto numerose domande nascono spontanee:
– Il gruppo di volontari costituito nel 2009 è stato annullato con un atto ufficiale? Dove, eventualmente, si trova questo atto?
– L’attuale amministrazione sa che, nella primavera 2015, quel gruppo comunale promosse il progetto “Imparando con la Protezione Civile” che si svolse nelle scuole “Giovanni Falcone” e “Paolo Borsellino” con tanto di intervista video di Quarto Canale Flegreo? Sa che, l’anno precedente, coordinandosi con il dottor Cecere, gli stessi volontari eseguirono il “conteggio dei veicoli a motore che circolano su alcune strade ed in determinate fasce orarie” propedeutico al varo del nuovo Piano Urbano Traffico? Secondo loro è possibile che i commissari prefettizi permettessero queste iniziative, ed altre, senza assicurare i volontari? Non è che nei cassetti del Municipio ci sono gli incartamenti con le “polizze” del passato (ovviamente scadute dato che durano un anno) e magari la documentazione per il rinnovo cui, per qualche motivo, non è stato dato seguito?
– Semmai l’importo versato, nel passato, per l’assicurazione era ritenuto troppo elevato, anche in virtù delle difficoltà finanziarie dell’ente (non colpa di questa giunta), perché non cercare prima una compagnia che proponesse una polizza con cifre inferiori e, poi, emanare il bando? Pubblicando quel “concorso” c’era il “rischio”, poi, materializzatosi, che i “candidati idonei” fossero tanti e così, quindi, le quote assicurative da pagare
L’esperienza (da volontario e da cittadino) mi ha insegnato che, in occasione di determinate manifestazioni che prevedevano un grande afflusso di residenti (tipo la Festa di Santa Maria, l’allenamento dell’Italia di Prandelli), la Polizia Municipale è riuscita benissimo a gestire molti volontari pur se questi indossavano divise differenti (in quanto membri di più associazioni). In queste occasioni è il vigile (il Comandante o i suoi subordinati) a gestire tutti i volontari ponendosi, giustamente, un “gradino” sopra i singoli presidenti e/o coordinatori/capi squadra. Si poteva fare così anche in questi mesi in attesa di trovare una polizza più conveniente e del reperimento delle risorse evitando di impegnare i volontari senza assicurazione. Averli avvertiti di tale mancanza è il minimo che l’amministrazione poteva fare, ma ciò non la esula dalla grande responsabilità che si è assunta.
“Dopo 27 anni di coordinamento ed una qualifica professionale in protezione civile” un lettore è rimasto esterreffato dalla situazione quartese ed ha rivelato che “a norma di quanto prevede la legge n. 81/2008, il coordinatore del Nucleo Comunale è corresponsabile, in qualità di dirigente del settore, con responsabilità civili e penali, insieme al sindaco, rappresentante legale del gruppo. I volontari, secondo la suddetta legge, sono equiparati ai dipendenti pubblici, pertanto assoggettati alle visite mediche periodiche, alla sorveglianza sanitaria ed alla copertura assicurativa. In mancanza di ciò il volontario non deve operare”.
Ed anche su questo particolare, la domanda è immediata: perché hanno operato in queste condizioni?

 

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I VOLONTARI SONO ATTIVATI ED OPERANO UGUALMENTE

La Protezione Civile comunale non è assicurata

 





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