ANC QUARTO

L’ANC Quarto ha compiuto 30 anni

La sezione di Quarto dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha compiuto 30 anni. L’importante compleanno è stato celebrato ieri in piazza Santa Maria con la funzione religiosa officiata dal parroco don Antonio Petracca che ha puntato molto sull’importanza della pace per la cui costruzione e mantenimento, in Italia e nel mondo, si impegnano da sempre i Carabinieri ed i volontari che “sono sempre in mezzo a noi come angeli custodi. Ci difendono dalla delinquenza” la cui azione si svolge in vari modi (omicidi, furti, rapine, estorsioni, ecc..) e “dalla guerra”. Rivolgendosi ai bambini il sacerdote ha ricordato che la civile convivenza tra i popoli passa anche attraverso il rispetto il rispetto, l’onestà, l’educazione, la legalità. Tutti dobbiamo impegnarci a tramandare questi valori, in particolare loro che “sono gli uomini e le donne del domani”. Giovani che devono prendere esempio da Carabinieri come il Generale Dalla Chiesa, il vice brigadiere Salvo D’Acquisto ed il Sottotenente Enzo Fregosi (Croce d’Onore – vittima dell’attentato di Nasirya in Afghanistan), cui dal 16 maggio 2013 è intitolata la sezione locale dell’ANC, presieduta dal Maresciallo Luigi De Vivo, che nacque nel 1950 come sottosezione di Pozzuoli. Poi, nel 1987 fu resa indipendente, autonoma. “I membri si impegnano sul territorio attraverso manifestazioni civili e religiose per trasmettere alle nuove generazioni il messaggio secondo il quale la pace non è un’aspirazione astratta e lontana, ma un valore concreto che, per essere realizzato necessita del contributo di ciascuno di noi che, come dice Papa Francesco, siamo chiamati ad essere “artigiani della pace” a partire dalla nostra realtà quotidiana”.

In quest’ottica sono stati istituiti i nuclei dei volontari di fatto e degli operatori di Protezione Civile (questi ultimi operano a Quarto e non solo avendo dal settembre 2015 anche il riconoscimento del Dipartimento Nazionale) che si affiancano ai Carabinieri in congedo che “alla luce del loro passato, assicurano il proprio impegno anche per il futuro, ad operare per il bene” del paese, collaborando “fattivamente con le istituzioni”. Quella politica locale era rappresentata dal presidente del consiglio Anna Perotti e dal consigliere Giovanni Santoro. In prima fila, soprattutto, il Comandante della Compagnia di Pozzuoli Elio Norino, il Comandante della tenenza di Quarto Leonardo Rosano con il vice Antonio Flore. Presenti anche i vigili urbani, una delegazione della Protezione Civile Comunale, il segretario del PSI Mario Iorino, i presidenti della Proloco Quarto Franca Baiano, delle associazioni La Voce Giulio Intemerato, Contrada Bivio Gianni Carandente, Virtus Social Quarto Santa Maria Nico Sarnataro, un rappresentante della Proloco Quarto Flegreo Santa Maria. Tutti hanno omaggiato, poi, i caduti locali delle guerre (deponendo una corona di fiori davanti al monumento che li ricorda) ed ascoltato le note del silenzio e dell’inno di Mameli “Fratelli d’Italia” intonate dalla banda musicale La Casina Vanvitelliana: minuti, come sempre molto emozionanti, toccanti.

 

 





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