riccardo prencipe

Riccardo Prencipe e la scalata con i Corde Oblique

Ad Aprile c’è stata la chiusura delle date di Napoli dei Corde Oblique, progetto nato dalla mente del talentuoso Riccardo Prencipe.  Il loro primo disco, intitolato “Respiri”, venne pubblicato nel 2005 tramite ARK Records. Il Mo. Prencipe (originario di Pozzuoli) però ha cominciato ad esibirsi e a farsi notare già nel 2000 ovvero dopo essersi diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella. Tanti sono stati i successi dei Corde Oblique sia in sede live che in studio di registrazione, basti pensare che all’ attivo hanno ben sei abum. Ogni loro concerto è sempre stato un momento di magnificenza della musica: i suoni, le melodie e le atmosfere  che si creavano sulle note delle loro canzoni ti riportavano in ogni angolo più incantato dei Campi Flegrei.   Perché sono i Campi Flegrei e la loro storia ad ispirare maggiormente la musica dei Corde Oblique. Nel 2013 la band registrò un brano intitolato “In The Temple of Echo” ma la particolarità della canzone è che venne eseguita all’ interno del Tempio dell’ Eco, un complesso archeologico di Baia, sfruttando il riverbero naturale. La caparbia e la volontà ha premiato Prencipe e il suo gruppo ritrovandosi cosi a suonare anche all’ Estero. Nel 2015 in Cina hanno tenuto ben nove date. Nel 2016 pubblicano tramite la Infinite Fog il loro sesto disco intitolato ” I Maestri del Colore”. Riccardo Prencipe con questo piccolo capolavoro mette  a nudo le sue influenze Progressive che riconducono agli inglesi Anathema.  L’ album contiene tredici tracce che spaziano dal Prog al Folk, sentiamo infatti, un uso magistrale sia della chitarra classica che elettrica. I Corde Oblique attualmente stanno cercando uno spazietto per esibirsi prima della data del 5 Giugno al Central Theatre di Lipsia (Germania).

 

 





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