SEDUTA 5 GENNAIO

Quarto, seconda convocazione andata deserta

Uno dei civici consessi più veloci, brevi della storia di Quarto. E’ durato il tempo necessario al presidente Anna Perotti per constatare la mancanza del numero legale sia al primo sia al secondo appello. Alle ore 15.05 il segretario generale Giovanni Schiano di Colella Lavinia ha elencato i nomi dei consiglieri ed hanno risposto presente solo Vincenzo Di Pinto (gruppo misto indipendente), Giovanni Santoro e Umberto Traverso (Uniti per Quarto). Dato che l’articolo 28 non specifica dopo quanto tempo deve essere svolta la nuova “chiama” nelle sedute in seconda convocazione, il presidente ha fatto ricorso all’art. 27 che, al comma 2, indica in un’ora il tempo di attesa. Trascorso questo, alle ore 16.05, nell’aula Impastato c’erano solo lei e Di Pinto: l’adunanza è stata definita deserta (per la validità deve essere presente almeno un terzo dei consiglieri assegnati non computando a tal fine il Sindaco). I punti all’ordine saranno affrontati in un’altra occasione, magari venerdì pomeriggio quando l’assise è prevista per discuterne altri 4 tra cui l’approvazione del nuovo statuto dell’Ente di via De Nicola. Resta quest’episodio che può essere interpretato in tanti modi: 1) una ripicca del gruppo Insieme per Quarto che non si sente più rappresentato dal segretario generale, ma non ne ha spiegato i motivi nella precedente sessione, 2) poco, scarso interesse verso gli argomenti da trattare che erano utili per i cittadini e, peraltro, erano trasversali cioè proposti sia dal gruppo Uniti per Quarto (approvazione del regolamento consulta comunale per la legalità, la lotta alla criminalità organizzata, al racket, all’usura, alla concussione e alla corruzione) sia dagli eletti nelle fila del Movimento 5 Stelle (regolamenti per l’assegnazione e la gestione degli orti sociali e per l’albo comunale delle associazioni senza fine di lucro e del terzo settore), 3) data la quota richiesta questa poteva essere raggiunta sommando ai primi presenti i fedelissimi del sindaco (7) ed alcuni erano nel Municipio circa 90′ prima. C’è scollamento anche tra questi? 4) In generale l’assenza evidenzia una mancanza di rispetto verso l’istituzione che rappresentano e nella quale si sono spontaneamente candidati (nessuno li ha costretti a proporsi ed a rimanere). Immediata la replica, tramite messaggio privato facebook, del capogruppo pentastellato Giorgio Fontana. “La seconda convocazione va deserta perché a termini di regolamento i punti all’ordine del giorno non discussi per mancanza del numero legale vanno automaticamente nell’ordine del giorno del primo consiglio disponibile. Visto che il 9 ce n’è un altro di consiglio, evitiamo il doppio gettone”. Accogliamo la precisazione (risparmiare è importante viste le condizioni delle casse comunali) che poteva anche essere esposta in aula dal presidente o dal segretario generale. Come spesso accade la toppa viene messa sempre dopo. E comunque resta qualche dubbio.

 

Se leggi questo messaggio significa che hai letto l’articolo. Ora clicca sul google adsense inserito in questa pagina. Un gesto piccolo, veloce, gratuito per te, ma molto importante per noi.





Commenti