Ci è data facoltà di avere qualche dubbio?

L’acqua è un tema “caldo” in questo periodo sia perché le temperature sono in crescita (e mancano 13 giorni all’inizio dell’estate) sia perché a Quarto sono in corso le letture dei consumi idrici dei residenti. “Ritorniamo sulla questione contatori condominiali, perché riteniamo un inutile dispendio di danaro di privati cittadini, nonché tempo e costi per l’amministrazione pretendere per ogni unità abitativa, ubicata in condominio già servito da un misuratore centralizzato di consumi, la sottoscrizione di un contratto singolo di utenza – rilanciano i membri del meetup#Quarto 3.0 – Non crediamo, avendo esaminati i regolamenti idrici di comuni come Milano, Bologna (gruppo Hera), Autorità idrica Toscana (gruppo Acqua Basso Valdarno) e di piccoli comuni come Bonifati (Cosenza) che conta meno di 3000 abitanti e di comuni molto vicini a Quarto (Giugliano in Campania): tutti prevedono che in caso di condomini vi sia un unico contatore al servizio di più abitazioni (cosa prevista anche dal regolamento idrico di Quarto). Di fronte a tante evidenze, contrastanti con l’atteggiamento dell’amministrazione locale, dobbiamo pensare che quest’ultima sia stata l’unica che abbia interpretato in modo corretto il D.Lgs 3/04/2006 n.152 art 146 comma 1 lettera f). Ci è data facoltà di avere qualche dubbio? Invitiamo nuovamente l’amministrazione ad una seria riscossione dei canoni ed arretrati idrici, come già suggerito nel precedente comunicato (sotto riportato), nonché attivarsi per la posa in opera dei contatori idrici in quella ben nota zona di Quarto dove sembra che una nutrita serie di abitazioni singole sia completamente sprovvista di contatori”.

 

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IL COMUNICATO STAMPA PRECEDENTE

Un condominio può avere un unico contatore dell’acqua





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