Di Pinto passa all’opposizione

La sua ultima intervista (link sotto riportato) lasciava più di qualche dubbio, perplessità sull’effettiva “unità d’intenti, di vedute” tra lui e la coalizione arcobaleno. Nella seduta del civico consesso di ieri il consigliere indipendente Vincenzo Di Pinto ha ufficializzato il suo ulteriore, ora netto, passo di lato. “Le comunicazioni di oggi sono il frutto dell’analisi del lavoro svolto in quest’ultimo anno dalla giunta che, finora, ha avuto il mio sostegno – chiarisce subito – A conti fatti, oggi, posso affermare che grande parte delle proposte avanzate (sul turismo, sul commercio, sulla trasparenza, sui beni confiscati, solo per citarne alcune) sono state disattese, vengono messe nel cassetto. Sono trascorsi diversi mesi e non si sono visti risultati” (come, con modalità diverse, è accaduto con Santoro) “La conferma degli incarichi a tutti gli assessori sono la prova che questa nuova maggioranza vuole continuare a governare in maniera mediocre senza una seria programmazione. Il teatrino politico messo in scena in queste ultime settimane” (evidente il riferimento alle dimissioni poi ritirate di Scarpitti e Scherillo ed il recentissimo manifesto di protesta firmato anche dalla civica Forza Gabriele) “è il segno di quanto questa classe politica sia lontana dalle esigenze di Quarto. Io non voglio essere complice dell’ennesima disfatta della città e prendo fortemente le distanze dall’operato di questa maggioranza” che, a suo dire, deve “affrontare i problemi” e lasciare “ad altri le recite teatrali”. Pronunciate queste parole, ascoltate le comunicazioni degli altri capigruppo, ha abbandonato l’assise (seguito da Brescia), confermando che ora lui è all’opposizione in maniera indipendente. “Non ci sono i presupposti per formare un unico gruppo – spiega al direttore di Quarto Canale Flegreo Umberto Milazzo – Ora c’è una maggioranza ancora più risicata. Sono scelte prese dal sindaco con gli eletti nel Movimento 5 Stelle. Se ne assumeranno loro tutta la responsabilità”. Con 14 elementi, bastano due assenze per far venire meno il numero legale nella prima convocazione (come successo ieri) quando tanti hanno pensato che questo distacco sia conseguenza della mancata concessione di un assessore. “Avevo chiesto di aumentare la qualità della giunta – spiega – I due assessori che si erano dimessi hanno prodotto zero e, quindi, per il bene del paese ritenevo giusto migliorare la squadra di governo” che ora potrebbe essere continuamente sollecitata dalle interrogazioni, dalle mozioni di Vincenzo Di Pinto che, sin dal suo approdo sulla scena politica locale, si è distinto per la presenza continua, costante sul territorio per individuarne le mancanze, le carenze, le problematiche.

 

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L’INTERVISTA DEL 6 GIUGNO SCORSO

Di Pinto: “Si cambia registro”.





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