SOBRIETA

Nella sobrietà c’è il germoglio del cambiamento

Emozioni forti, belle, intense sono emerse nella serata dedicata al “Coraggio della Sobrietà” che è diversa dall’astinenza. “Le persone che non bevono più, non assumono più sostanze stupefacenti, non giocano più hanno compiuto un primo importante passo, ma – sottolinea Giovanni Sabbatino, presidente dell’associazione Terra Libera Quarto – devono ancora riappropriarsi dei propri affetti, devono modificare pienamente lo stile di vita, iniziare un percorso di crescita. La vera sobrietà inizia quando fai ciò e cambi il linguaggio, il modo di relazionarsi con gli altri, ritrovi la parte sepolta, dimenticata di te. E’ una preziosa occasione per avere una cultura sociale diversa, migliore in cui emergano valori quali il rispetto, l’amore, le emozioni, il vivere in pace con se stessi ed il prossimo. Dopo aver distrutto la vita propria ed altrui cominci a sentirti nuovamente responsabile di essa. Nella sobrietà c’è il germoglio del cambiamento, della riscoperta del senso della vita, della ricerca della bellezza, della verità, della giustizia”. Parole profonde che hanno imparato ed interiorizzato i partecipanti al percorso “Credi” (un acronimo, ma anche una parola dal senso molto forte, preciso: credere di potercela fare nonostante gli ostacoli, in se stessi, in qualcuno) cui è stato consegnato un attestato che non è un punto d’arrivo, ma intermedio. Tutti lo sanno e lo confermano le testimonianze che sono state cariche di commozione, gioia, amore, messaggi positivi per i presenti. Vincenzo ha sottolineato che “10 anni di dipendenza sono stati negativi, ma non da buttare perché la sua rinascita può essere da monito, insegnamento per gli altri”. Giovanni ha rimarcato che ci “vuole forza e coraggio per rialzarci” ed i membri di Terra Libera Quarto la infondono quotidianamente. “Una serata veramente straordinaria – commentano – Non è facile trovare le parole per descrivere l’evento di cui l’ascolto è stato il protagonista. Insieme abbiamo condiviso le storie, le lacrime, la speranza, ma soprattutto il coraggio di una scelta che va oltre le dipendenze e disegna una storia che tutti possono percorrere… il cammino del cuore è un cammino di sobrietà che va dritto all’essenziale” della vita che è dura, piena di insidie, ostacoli. Un presente in cui bisogna sempre comunicare le emozioni ed i disagi perché “così si supera la solitudine”. Un concetto che è stato trasmesso agli alunni dell’IC Terzo Gadda che, nell’ultimo anno scolastico, hanno partecipato al progetto “Indipendenza”. Anche loro hanno insegnato qualcosa agli adulti. “La speranza. Il futuro non si può definire perduto o compromesso finchè nei vostri occhi vedremo la luce della consapevolezza emergere dal buio di questa società” inquinata, sporca, in cui troppi operano a modo proprio per il bene del prossimo. Di tenore sano, vero, concreto l’impegno continuo, costante dell’associazione Terra Libera Quarto che ha in essere tanti progetti. La serata di giovedì, animata dal soprano Benedetta Ferrigno, dal maestro Marco Magistri, dalla musica e dalle danze popolari dei “Suonatori per caso” di Mina Fiore e Luigi Rende, rientra in uno di questi percorsi che regalano emozioni forti, belle, intense.

 

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