consiglio 8 luglio

Cordialità e clima vacanziero per la modifica al regolamento

SOLO IL CONSIGLIERE DI PINTO HA VOTATO CONTRARIO.

Modificati alcuni articoli del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. Il provvedimento è stato deliberato nel civico consesso di ieri con i voti favorevoli di tutti i presenti (assenti Pavia, Giaccio, Brescia, Passaro) tranne Di Pinto (motivazioni sottoriportate) dopo aver ascoltato la relazione del segretario generale Giovanni Schiano di Colella Lavinia che ha esordito spiegando che le variazioni servono per renderlo “più snello, efficace, privo di rivoli”. Ci sono “norme che rendevano particolarmente ostico, complicato il lavoro” dell’assise. Per tanto la commissione affari generali (composta da Gianluca Carotenuto, Giovanni Lo Sardo, Salvatore Di Mare, Enrico Alborino, Vincenzo Biondi) ha:
– proposto di “eliminare l’ultimo periodo del comma 5 dell’art. 17” (“Quando per deliberare la legge richieda particolari quorum è a questi che si fa riferimento agli effetti del numero legale, sia in prima che in seconda convocazione”)
– Chiesto di stilare un apposito articolo per l’approvazione dello statuto e di quegli atti che richiedono particolari maggioranze
– Suggerito la modifica del comma 1 dell’articolo 27 (“il Consiglio comunale è riunito validamente in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, non computando a tal fine il sindaco”) con il primo cittadino che, ora, vale per il numero legale per l’avvio della seduta
– Avanzato di modificare l’articolo 18 (“consegna e pubblicazione dell’avviso di convocazione, modalità e termini”) riducendo i tempi in: 3 giorni “prima di quello stabilito per la seduta, termine inteso come continuo, per le convocazioni ordinarie”; 2 per le straordinarie. La notifica sarà, inoltre, mandata tramite pec (posta elettronica certificata).
Nulla da eccepire, solo un dubbio sulla riduzione dei tempi – interviene Gabriele Di Criscio (capogruppo di Insieme per Quarto) – Ci sono argomenti importanti tipo il Puc (Piano Urbanistico Comunale) ed il bilancio, che richiedono attenzione, calma per leggere i documenti e, quindi, 3 giorni possono risultare pochi. Potrebbe sembrare una forzatura. Ne rimarrei 5 anche per evitare, spegnere sul nascere, eventuali polemiche”. “Per una precisa scelta non ho la pec e, quindi, chiedo di aggiungere la postilla che su richiesta la notifica può essere effettuata a mano – ricorda Giovanni Santoro (capogruppo di Uniti per Quarto) – Ho già preannunciato l’idea di introdurre una sorte di “Question time” in cui gli assessori ed i caposettore danno risposte immediate. Per ovviare all’eventuale spesa si potrebbe iniziare con il presidente del consiglio anche se per renderlo ufficiale ci vuole la registrazione”. “Ben vengano gli emendamenti per migliorare – chiosa il presidente Gianluca Carotenuto (Movimento 5 Stelle) – C’erano remore sui tempi per i temi sensibili. Noi stiamo operando per rendere sempre più definita la gestione del comune”. Nel caso del civico consesso spesso tutto si svolge in un clima tanto rilassato, sereno, disinvolto, con scaramucce finte, di facciata, con abbigliamento molto “casual, sportivo”, quasi vacanziero, non sempre consono all’importanza, alla valenza del ruolo.

 

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