muncipio bacoli bis

Bacoli non deve fallire

Il 21 Luglio il Comune di Bacoli è deferito in adunanza Pubblica per valutare, in contraddittorio con la Corte dei Conti, la possibilità di un eventuale dissesto.

A tal proposito si precisa:

– I Revisori dei Conti del Comune di Bacoli diedero parere negativo ai Bilanci Consuntivi (Rendiconti) per gli anni 2013 e 2014.

– La Corte dei Conti aprì un’istruttoria sui Bilanci del Comune dal 2011 al 2014 e con Delibera 196 del 15 luglio 2015 dichiarò, in base a detta indagine effettuata sul periodo di Consiliatura a guida Ermanno Schiano, il cosiddetto “Predissesto” del Comune, dando 6 mesi di tempo per l’eventuale adesione ad un Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, per cercare di evitare il “Dissesto”.

– Sempre con la stessa delibera, la Corte dei Conti rilevò nel bilancio 2014 violazioni al principio dell’equilibrio dinamico e a quello di veridicità. Prescrisse pertanto che detto bilancio 2014 fosse rideterminato, passando da un attivo di 1.309.156,53 euro ad un passivo di 4.876.581,89.

Quando Freebacoli è arrivata al governo della Città ha trovato che i mancati incassi (residui attivi) per le entrate correnti (tasse) erano aumentati ad un ritmo di oltre 4 milioni di euro/anno, arrivando a sfiorare i 40 milioni di euro in totale. Tali mancati incassi venivano però spesi, determinando uno squilibrio enorme tra le entrate e le uscite di cassa, per coprire le quali, tra l’altro, furono fatte “anticipazioni di liquidità” per oltre 20 milioni di euro, da ripagare in 30 anni, a carico cioè soprattutto dei giovani e della prossima generazione.

Parecchi di coloro che, appartenendo alla maggioranza di Ermanno Schiano, hanno condotto il Comune di Bacoli sull’orlo, se non dentro il baratro, o i loro discendenti diretti, fanno oggi parte o appoggiano il nuovo governo cittadino a guida Picone, e si agitano e accusano per ciò che loro stessi hanno creato con le proprie mani.

Noi invece, quando è toccato a noi governare:

– Abbiamo ridotto drasticamente le spese, ad esempio, come certifica la stessa Corte dei Conti, per telefonia ed energia elettrica, con risparmi per circa € 350.000.

– La manovra di risparmio più significativa è stata però quella della riduzione di spesa per il personale, sia ottimizzando la struttura organizzativa, diminuendo le posizioni apicali da 17 a 11, sia mediante un percorso di prepensionamento.

Quando siamo arrivati alla guida della città c’erano oltre 270 dipendenti, ora circa 190, con un risparmio annuo di oltre 2,5 milioni di euro.

Questa manovra, cosa di cui siamo particolarmente fieri, evita, essendo ormai in perfetta dotazione organica, anche in caso di un eventuale dissesto, che dipendenti comunali possano essere “collocati in disponibilità”. Chi ha lasciato il comune è stato “accompagnato” alla pensione, senza creare la minima turbativa sociale.

– L’altra parte della manovra di risanamento da noi messa in atto è stata quella di aumentare la riscossione.

Chi non paga a Bacoli sono principalmente alcuni, fortunatamente non tutti, grandi imprenditori. Abbiamo pertanto semplicemente dato istruzioni alla Società di riscossione che abbiamo trovato di non fare favori o sconti a nessun “potente” perché tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, e che, come detta la Costituzione, art. 53, “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.

Per i beni del Centro Ittico Campano abbiamo detto al Liquidatore: ”Questi beni sono dei cittadini di Bacoli e non devono essere venduti o, peggio, svenduti. Servono al rilancio della nostra Città”.

Ci hanno, anche per questo, mandati a casa, ma il risanamento da noi intrapreso, se pur rallentato in nostra assenza, è già realizzato o prossimo al compimento, e Bacoli deve essere difesa, come fatto da noi, anche da chi oggi ha la responsabilità del suo governo.

A tal proposito Freebacoli invita tutta la cittadinanza (e i vari organi di stampa) Lunedì 17 luglio, ore 20:00, per un’assemblea pubblica presso la nostra sede in Via delle Terme Romane 154 al Fusaro (Bacoli) proprio per discutere di tutto questo.

 

Comunicato stampa Freebacoli

 

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