Ciclo integrato rifiuti, “sforzi totalmente premiati”

Nota dell’assessore all’ambiente Davide Diegoli, in rappresentanza del ‘Gruppo dei 35’ sindaci Polesani, sulla questione Ecoambiente e ciclo integrato dei rifiuti

A partire dal mese di settembre 2015, un nutrito gruppo di sindaci polesani (più o meno 35 su un totale di 50) ha cercato di risolvere alcune problematiche inerenti al ciclo integrato dei rifiuti nel Bacino di Rovigo, così riassumibili:

1) Favorire la liquidazione del soppresso Consorzio RSU mediante un’operazione straordinaria (fusione o conferimento d’azienda) in grado di trasferire i beni dell’Ente di Bacino ad Ecoambiente, ottenendo, così, un’importante patrimonializzazione della Società e rafforzando, in modo significativo, il suo ruolo di player nell’ambito della gestione del ciclo integrato dei rifiuti all’interno della Regione Veneto. L’operazione aveva, inoltre, un altro importante obiettivo: ridurre la presenza del Comune di Rovigo all’interno della Società, al fine di migliorare il controllo analogo, da parte dei soci, su Ecoambiente, difficilmente realizzabile nel momento in cui il socio di maggioranza detiene più del 70% del capitale sociale (situazione verificatasi sino al 31/12/2018). Evidenziamo, per onore di cronaca, che, nella primavera del 2015, due noti professionisti rodigini (dott. Filippo Carlin e dott. Giampaolo Capuzzo) elaborarono una perizia di stima sia del Consorzio RSU che di Ecoambiente, proprio ai fini della fusione dei due predetti soggetti giuridici, da cui scaturiva un rapporto di cambio non molto differente da quello recentemente approvato da tutti i Consigli Comunali della provincia di Rovigo;

2) Necessità di bonificare la discarica Taglietto 1, in comune di Villadose, garantendo, nel contempo, l’autonomia di smaltimento alla Provincia di Rovigo per circa 9 anni;

3) Provvedere alla manutenzione straordinaria dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Sarzano, in modo tale da garantire, prima del conferimento in discarica, la separazione della parte umida del rifiuto da quella secca;

4) Migliorare il controllo analogo sulla società Ecoambiente, possibilmente mediante il Consiglio di Bacino “Rovigo”, in modo tale da permettere che tutti i Comuni polesani, con pari dignità, potessero verificare l’operatività della società, con riferimento, in particolar modo alle scelte strategiche, ed il rispetto dei requisiti necessari per il mantenimento dello status di società “in house providing”.

Bene, a distanza di circa tre anni, possiamo affermare, senza dubbio di essere smentiti, che la realizzazione della bonifica della discarica Taglietto 1 è iniziata ed è attualmente in corso, che la Provincia di Rovigo, contrariamente ad altre province del Veneto, è in grado di soddisfare autonomamente le esigenze legate allo smaltimento dei rifiuti urbani, che l’impianto di Sarzano è entrato regolarmente in funzione nel corso dell’anno 2018, garantendo così una maggiore tutela ambientale, e che il trasferimento dei beni del Consorzio RSU a favore di Ecoambiente è finalmente avvenuto il 29 dicembre 2018, mediante atto notarile. Quest’ultima operazione ha ridotto significativamente la presenza del comune capoluogo all’interno di Ecoambiente Srl, favorendo così, anche grazie ad una nuova convenzione per il controllo analogo sulla società, la conferma dell’affidamento in house providing da parte del Consiglio di Bacino Rovigo, che dovrebbe avvenire, a seguito di un’apposita istruttoria, ai sensi di Legge, nel corso dei prossimi mesi.

Riteniamo, pertanto, che gli sforzi compiuti dal ‘Gruppo dei 35’ in questi ultimi tre anni, nell’ambito del ciclo integrato dei rifiuti, analogamente a quanto accaduto nel settore idrico integrato (ogni riferimento alla fusione Polesine Acque-Cvs è puramente voluto) siano stati totalmente premiati.

Siamo fieri di tutto ciò e confidiamo che anche nei prossimi mesi, su tematiche analoghe, che nulla hanno a che vedere con le vicende partitiche/politiche, gli amministratori polesani possano lavorare in modo sinergico, avendo come fine ultimo il bene delle nostre comunità.

COMUNICATO STAMPA – DAVIDE DIEGOLI in rappresentanza del gruppo dei 35





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