Bondi Ferrara ghiacciata da Treviso:-26 al 40°

Inizia con una pesante sconfitta interna il girone di ritorno della Bondi Ferrara. Al Palasport, la De Longhi Treviso mostra tutta la sua superiorità infliggendo 26 lunghezze di scarto (76–98) agli avversari che restano in partita per poco più di 20’ minuti. A rendere meno amara la serata il buon debutto di Campbell che al fatturato da scout (22 punti con il 70% da 2, 4 rimbalzi, 1 stoppata, 1 assist) ha abbinato carattere, determinazione, personalità. Tutte doti molto utili alla squadra.

Avvio molto incoraggiante dei padroni di casa che hanno la mano particolarmente calda dal perimetro: +8 al 4° (12–4). Viaggianti in difficoltà con l’allenatore che pesca dalla panchina sino a trovare il quintetto migliore che accorcia le distanze al 6°: 12–10. La frazione prosegue tirata, fisica, con percentuali più basse da entrambe le parti. Antonutti firma il primo vantaggio per i suoi (14–16 all’8) con coach Menetti che non se lo gode perché in meno di un minuto riceve un avvertimento ed un fallo tecnico. Protestava per alcuni contatti che riteneva fallosi, non così la terna arbitrale che, comunque, ne sta sanzionando diversi (19–17 al 10°).

Inizio di secondo periodo bellissimo dei veneti che volano sul +8 al 13° (19–27) grazie ai canestri di Testoni, Cirillo e Burnett. Gli emiliani faticano tantissimo al tiro ed al rimbalzo e si caricano di falli. I supporters della curva capiscono il momento di difficoltà ed incitano i propri beniamini chiedendo ed ottenendo, solo a tratti, l’aiuto dei tifosi seduti negli altri settori dell’impianto di Piazzale Atleti Azzurri d’Italia. Fantoni è il primo a gonfiare la retina, ma la mira è ancora discontinua (23–32 al 15°). Peggiora per qualche possesso anche quella dei rivali che, poi, allungano con Alviti: +14 al 17° (26–40). Un volitivo, positivo Campbell si carica il team sulle spalle, ma non basta per ridurre il gap. Alviti ed Uglietti lo ampliano ancora: +18 al 20° (33–51).

Le difficoltà realizzative della formazione locale proseguono in apertura di terzo quarto (primo canestro dopo 2’). Lavora bene in difesa la selezione ospite che al 24° sale sul +23 (37–60). Gli arbitri sanzionano un tecnico a Swann che, molto probabilmente, era stizzito con se stesso e non con i “fischietti” che, però, oggi non gradiscono questi comportamenti (sanzionato nel secondo periodo anche Campbell). Con una tripla Liberati lima il passivo al 25°: 44–62 provando a dare fiducia, entusiasmo ai compagni, ma i trevigiani sono lesti a rialzare la tensione, il livello d’applicazione, d’incisività delle azioni: 49–73 al 30°.

Copione identico in avvio d’ultima frazione con il +29 del 32° (49–78) che chiude, di fatto, con largo anticipo la gara. Nel prosieguo il distacco non scende mai sotto le 17 lunghezze (61–88 al 35°) ed i minuti servono per rifinire le statistiche individuale, provare nuovi schemi in vista delle prossime sfide. Il canestro da sotto di Chillo (24 punti, 4 rimbalzi, 1 assist) vale il +31 al 37° (63–94) che diventa +26 sulla sirena (72–98)

 

BONDI FERRARA: Ganeto 14, Campbell 22, Swann 5, Molinaro 3, Liberati 3, Panni 6, Fantoni 11, Mazzoleni 2, De Zardo, Calò 6, Mazzotti ne, Conti ne. Coach Bonacina.

DE LONGHI TREVISO: Antonutti 9, Lombardi 2, Uglietti 12, Alviti 13, Imbrò 10, Tessitori 10, Sarto 6, Burnett 12, Chillo 24, Saladini ne, Epifani. Coach Menetti.





Commenti