La Bondi Ferrara cala il tris: +6 a Jesi

Terza vittoria consecutiva per la Bondi Ferrara che, al Pala MF Impianti, supera di 6 (94–88) la diretta concorrente per la salvezza Jesi. Impattata anche la differenza canestri, ma soprattutto 2 punti in cassaforte che danno ulteriore morale, carica, convinzione nei propri mezzi ad una squadra che sa soffrire, rialzare la testa, gestire. Il cambio di passo c’è stato e fa ben sperare la dirigenza ed il pubblico accorso numeroso all’impianto di piazzale Atleti Azzurri d’Italia. Una menzione speciale per i membri del gruppo Sesto Uomo che hanno proposto una bella coreografia prima della palla a due e, poi, hanno incitato sempre i propri beniamini trascinando, in alcuni frangenti, anche gli spettatori degli altri settori. Tra i giocatori un plauso a tutti perché indipendentemente dal fatturato nello scout hanno portato il proprio contributo alla causa.

Dopo l’iniziale fase equilibrata, di studio (5–4 al 2°) sono i locali a dare una prima accelerata al match. Guidati in attacco da Swann e Panni raggiungono il +6 al 4° (14–8). Un margine interessante, ma non troppo perché dopo soli 2 giri di lancette gli avversari sono nuovamente a contatto: 17–16 al 6°. Nel prosieguo del quarto sono i particolari a fare la differenza tra due formazioni che si rispondono colpo su colpo. L’ultimo possesso è per i padroni di casa con Campbell che lo gestisce assumendosi la responsabilità del tiro che va a segno per il 27 pari del 10°.

La gara prosegue tirata, combattuta anche in avvio di secondo periodo dove l’attenzione è tanta, specie sotto le plance: 35–35 al 14°. Trascinata da Swann e Campbell gli estensi toccano il +5 al 15° (40–35) ed il +6 al 16° (44–38). Un distacco che costringe il coach dei marchigiani a chiamare un time out per catechizzare a dovere i suoi cestisti che, alla ripresa delle ostilità, risalgono sino al – 1 al 19° (45–44). Dopo le realizzazioni di Panni e Mascolo è quest’ultimo ad avere l’ultimo tiro, ma la palla sbatte sul ferro ed esce fuori (47–46 al 20°).

L’avvio della terza frazione è caratterizzata dalla mano caldissima da 3 degli anconetani che in questo modo si portano sul +4 al 22° (51–55). Il terzo fallo fischiato a Panni è ritenuto dubbio  dagli spettatori ed anche da alcuni giocatori. Tale decisione rende la partita più tesa. Gli arbitri decidono d’essere più severi, meno permissivi con il gioco maschio, fisico. Aumentano i tiri liberi da ambo le parti, ma sono i canestri dal campo a fare la differenza. Particolarmente prolifici sono Mascolo (5), Campbell (7), Fantoni (6): 63–66 al 26°, 67–70 al 28°. Nel finale la mira degli ospiti è migliore e vanno al riposino sul +7 (69–76).

Al rientro Ferrara punta fortissimo sulla difesa (attenta, intensa, ordinata) e costruisce un autentico capolavoro: per ben 8’ 30 concede solo 1 canestro dalla lunetta ai contendenti. La rimonta è lenta, ma continua: Fantoni firma l’aggancio a quota 76 al 33° (7–0), Campbell l’immediato sorpasso (77–76), Panni insacca la tripla che fa esplodere tutto il palasport: 82–77 al 34°. Campbell dà un altro bel colpo ai rivali che sono nel panico totale (85–77 al 37°). Hanno un lieve sussulto (89–84 a 90” dalla sirena), ma non basta per riaprire la contesa. La Bondi può gioire (94–88).





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