UNITALSI PAPA

Berrini: “Un’emozionante giornata con Papa Francesco”

ESCLUSIVA RM. Svegliarsi presto la mattina con una carica ed una gioia immensa. Tutto questo perché il mio cuore e le mie gambe, stavano per andare da Papa Francesco.

E’ il 21 marzo 2015, il Santo Padre è venuto a Napoli ed io ero a Piazza Plebiscito con l’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati Lourdes e Santuari Internazionali) ed i nostri meravigliosi disabili. Circa 6 anni fa decisi di diventare una volontaria di quest’associazione: volevo prendermi cura delle persone più speciali di questo e non c’era cosa più bella che quella di stare presenti li con loro…

Sono le ore 7:30 quando iniziammo ad incamminarci verso lui. Mi guardavo intorno, e vedevo milioni di persone, ma ancor di più guardavi dentro di te, e capivi di quanto eri fortunata a stare li, da lui.

Quella magnifica giornata è stata un susseguirsi di belle sensazioni. Emozionenell’aspettare il suo arrivo, con i nostri angeli. Emozione nel sentire quelle grandi urla di gioia e capire che era arrivato. Emozione nel vedere milioni di bandierine sventolare al suo passaggio tra la gente. Emozione nel vederlo da vicino. Emozione nel sentire la sua voce dal vivo. Emozione nel fotografarci e fotografare i momenti più belli. Emozione nell’essere scelta per essere vicino al Ministrante quando doveva dare la Comunione ai fedeli. Emozione nell’ascoltare la Santa Messa con lui. Emozione anche durante gesti banali, semplici, normali come riposarsi un po’, mangiare una pizza, e mettersi di nuovo in cammino per incontrare il Pontefice alla rotonda Diaz. Nonostante la mattinata era stata un po’ faticosa, non ero stanca: le mie gambe e i miei piedi, erano più riposati che mai. Ogni battito del mio cuore era sempre più colmo di gioia perché non vedevo l ora di incontrarlo nuovamente.

Sono indescrivibili le sensazioni provate in una giornata quasi intera con Papa Francesco. Impossibile non piangere di gioia in quegli istanti. Un’esperienza meravigliosa, indimenticabile arricchita dalle sue tante parole. Sarà perché sono giovane, sarà perché lui ti colpisce dritto al cuore, ma più lo ascoltavo e più le lacrime scorrevano sul mio viso.

Cari napoletani, largo alla speranza, e non lasciatevi rubare la speranza! Non cedete alle lusinghe di facili guadagni o di redditi disonesti.
Reagite con fermezza alle organizzazioni che sfruttano e corrompono i giovani, i poveri e i deboli, con il cinico commercio della droga e altri crimini. Non lasciate che la vostra gioventù sia sfruttata da questa gente. La corruzione e la delinquenza non sfigurino il volto di questa bella città! Ai criminali e a tutti i loro complici, io umilmente oggi, come un fratello, ripeto: convertitevi all’amore e alla giustizia!”.
“Lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio! Con la grazia di Dio, che perdona tutto, è possibile ritornare a una vita onesta…Oggi comincia la primavera e la primavera è tempo di speranza. Ed è tempo di riscatto per Napoli: questo è il mio augurio e la mia preghiera per una città che ha in sé tante potenzialità spirituali, culturali e umane, e soprattutto tanta capacità di amare”.
Poi ha concluso  “La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! E’ questa la vostra grande risorsa: la gioia, l’allegria“.

Parole che rimarranno per sempre come un impronta indelebile sul mio cuore…

Durante la giornata, il Pontefice ci ha invitato spesso a non perdere mai la speranza, ma la nostra speranza è lui ce con la sua umiltà e semplicità sta cambiando il mondo!!!

Papa Francesco C ‘a Maronna t’ accompagna!

 

TIZIANA BERRINI

 

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