DON GENNY 23bis

Don Genny: “Vigilerò sull’operato della nuova amministrazione”

ESCLUSIVA RM. Ascoltare don Genny Guardascione è sempre un piacere. Nelle celebrazioni liturgiche e nelle iniziative sociali, culturali dispensa sempre parole importanti, rilevanti spunti di riflessione, messaggi forti, chiari nell’interesse della gente di Quarto che, domenica, sarà chiamata alle urne. “C’è sfiducia, desiderio di non andare a votare, ma – afferma nell’evento sulla Costituzione svoltosi nel teatro del Centro Qin+ – la popolazione deve ricordarsi che votare è un diritto che è stato conquistato con il sangue dai nostri avi. Non esercitarlo è un segno di vigliaccheria, disaffezione a questo territorio, agendo così danno credito a coloro che hanno generato malumore. Mi auguro che l’astensionismo non vinca e ci sia uno slancio di cittadinanza attiva, sana. Ciascuno voti con coscienza, in piena libertà, autonomia, pensando che sta decidendo il futuro dei propri figli. Non cedete ai compromessi, alle false promesse, ai regali economici. Sono schifato, sconcertato dalla compravendita di voti. Significa che non abbiamo imparato nulla in questi anni”. La cultura della legalità promossa, le migliaia di parole pronunciate in forum, seminari, convegni, assemblee risulterebbero vane se le vecchie negative pratiche fossero ancora ampiamente diffuse, attuate e la rinascita del paese posticipata ancora ed il domani sarebbe disastroso, a tinte ulteriormente fosche. Di errori ne sono stati commessi molti, non ne occorrono di nuovi. “Serve una politica seria, che proponga idee e progetti per la città, per tutti  non per pochi – prosegue il sacerdote nell’esclusiva one to one concessaci – Occorrono tavoli di confronto non su cose utopistiche, ma semplici, banali, concrete che dovrebbero essere scontate, ma qua sono traguardi che appaiono inarrivabili. Viviamo in una zona in cui la gente non si sente sicura, ha paura di lasciare le proprie abitazioni. Avere strade sicure, pulite, illuminate è un primo segnale per garantire un minimo di gioia, di serenità, di tranquillità ai residenti”. Gli uomini e le donne di ogni età che devono essere i beneficiari dell’azione corretta della futura giunta che deve sapere, sin da ora, di essere monitorata costantemente e che il tempo delle promesse non mantenute è finito. “Per la prima volta mi sto spendendo tanto per Quarto dove opero da 11 anni sempre nell’esclusivo interesse della collettività – aggiunge – Le cose che ho promesso per questa parrocchia le ho sempre fatte anche se ci è voluto del tempo, ho dedicato tanto alla comunità che è arrivata ad un punto di non ritorno. La nuova amministrazione deve agire seriamente per il bene comune, per un futuro migliore, armonioso ed io osserverò tutto, ascolterò i consigli comunali, inviterò il sindaco ad illustrare e spiegare periodicamente (nel teatro) gli atti elaborati ed i provvedimenti varati, ma chiederò le prove tangibili del loro agire. Sarò una spina nel fianco continua, costante”. La redazione di Risonanze Mediatiche sarà al suo fianco in quest’opera di vigilanza seria, scrupolosa, imparziale. Dopo una stagione tanto particolare, triste, il paese flegreo deve voltare pagina e tutti “dobbiamo essere custodi del bello del creato, rispettare l’ambiente e le persone con amore, specialmente i bambini, i vecchi, i più fragili” disse Papa Francesco nell’omelia di inizio Pontificato. Nella Basilica di San Pietro esortò a tutelare “il dono di Dio” ricordando che “quando l’unione viene meno il cuore inaridisce e c’è spazio per la distruzione, la deturpazione”. Il pontefice argentino invitò “coloro che hanno ruoli di responsabilità” a proteggere tutto ciò e non lasciare “morte e distruzione sul nostro cammino”. Chiarì che “l’odio, la superbia sporcano la vita” e “non bisogna avere paura della bontà, della tenerezza”.

 

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