MASULLO 25

Quarto, approvato il bilancio previsionale 2015

Con 14 voti favorevoli, 5 contrari, 2 astenuti è stato approvato il bilancio previsionale 2015 ed il piano triennale 2015/17 del comune di Quarto che è stato elaborato dai commissari prefettizi, quindi, senza la partecipazione dei consiglieri, della giunta, del sindaco come ha chiarito l’assessore al bilancio che lo ha illustrato. Negli atti deliberati ci sono quelli relativi alle aliquote dell’Imu, per il servizio idrico (per le utenze domestiche e quelle commerciali), per la gestione dei rifiuti, per l’occupazione degli spazi e per le affissioni (riscossione affidata alla Soges). “Analizzando il rendiconto 2014 si nota la criticità relativa ai residui attivi (il 40% del totale)– spiega il dottor Umberto Masullo Ci sono 22 milioni di euro di mancati introiti per la Tarsu e 10,7 per l’acqua (anche se alcune rate possono essere pagate nel 2015). Il compito dell’amministrazione è combattere l’evasione con controlli incrociati tra gli uffici anagrafe e catasto. Solleciteremo l’Equitalia nel darci il resoconto delle cartelle dal 1999 ad oggi”. Un ampio lavoro che inciderà sui residui attivi, ma soprattutto garantirà quelle risorse necessarie per offrire servizi migliori e nuovi alla collettività che, purtroppo, paga tanti anni di cattiva gestione. Ora si vuole voltare pagina, agendo a vari livelli. Oggi l’ente di via De Nicola ha un disavanzo tecnico di 42 milioni di euro. “E’ stata chiesta l’ammissione alla massa passiva per i 6 milioni di euro di credito verso la Multiservizi – prosegue l’assessore – Stiamo preparando l’idonea documentazione. E’ stato, poi, riconosciuto il credito del consorzio Crocillo (3,9 milioni). C’è un debito di oltre 2 milioni della Multiservizi ed un costo molto alto per i contenziosi legali. Il bilancio è stato verificato dai revisori che raccomandano di monitorare la riscossione e le alienazioni”. Operazioni che sono necessarie per garantire la piena legalità della “macchina amministrativa” che ha un piano di sviluppo che sarà attuato nei prossimi mesi. Nell’immediato il consigliere Gabriele Di Criscio ha puntualizzato alcune cifre: 42 milioni di residui attivi (di cui 28 derivanti da imposte non pagate), ma che hanno “consentito di realizzare alcune opere ed accendere mutui” per circa 16milioni (da restituire con quote annue di 553000 euro) ed altri 14. “Vi accanite sui 5,8 milioni della Multiservizi, ma il Tribunale ve li ha tolti – evidenzia – Mi concentrerei sul recupero dei tributi creando un apposito ufficio con personale interno. Utile sarebbe proporre rateizzazioni ed una revisione, al ribasso, delle tariffe”. “Nella mia relazione non ho nascosto alcuna cifra – replica il dottor Masullo – La situazione economica dell’ente non è rosea. Lo stato ha chiesto di fare pulizia, eliminando le liquidità fittizie. I nodi stanno venendo al pettine e noi li vogliamo eliminare, ma non abbiamo la bacchetta magica. C’è bisogno della collaborazione della gente: se pagano tutti, le quote caleranno”. Gli evasori sono molti e, purtroppo, nonostante gli appelli pochi si regolarizzano e la giunta deve gestire risorse limitate ed insufficienti per garantire tanti servizi. “Chiedo se c’è la disponibilità a garantire un contributo minimo per i disoccupati, incentivi per commercianti, per le piccole e medie imprese, per ripristinare la video sorveglianza – domanda il consigliere Giovanni SantoroI vigili urbani sono pochi, ma alcuni anni fa, sfruttando la natura turistica del paese, ci furono delle assunzioni stagionali. Date le difficoltà del bilancio propongo di rinunciare totalmente o di dimezzare i rimborsi mensili destinati al sindaco, agli assessori ed ai consiglieri”. Un taglio che è tra i “cavalli di battaglia” elettorali del Movimento 5 Stelle. “C’è la volontà di fare qualcosa per la popolazione ed il territorio – ribadisce l’assessore – Non posso promettere nulla, ma analizzerò le spese che si possono tagliare e come intervenire per le emergenze. Ereditiamo anche un personale che non è abituato a lavorare in un certo modo cui dobbiamo educarlo”. Un nuovo modus operandi che servirà per rendere più efficiente, funzionale “il palazzo” che, in passato, ha approvato opere che non sono mai iniziate oppure sono, tuttora, incomplete. Ci sono strade che sono al buio e ciò rappresenta un pericolo per l’incolumità dei fruitori ed una fonte di oneri straordinari per l’ente. “Nel piano triennale 2015/17 sono previsti fondi per interventi corposi – chiosa Masullo – Mi auguro di trovare capitali anche per questi lavori”. Emerge palese che troppo tempo è stato perso e Quarto è stato abbandonato, lasciato cadere in un degrado sempre più profondo. Maggioranza ed opposizione devono impegnarsi fattivamente per agire nelle diverse direzioni necessarie per rendere questa città sana, pulita, ordinata, accogliente per i residenti attuali e per le future generazioni che non hanno responsabilità sullo scempio attuale.

 

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