Di Criscio “Arrabbiato e rattristato per Quarto”

Il consigliere comunale (e candidato sindaco superato al ballottaggio) Gabriele Di Criscio scrive una lettera aperta ai cittadini di Quarto. Le note vicende che stanno coinvolgendo la politica locale che sfoceranno probabilmente nell’ennesimo scioglimento del Consiglio Comunale, evidenzia, ancora una volta, la non maturità politica ed elettorale di una buona parte degli aventi diritto al voto di questa città. Tali ricadute arrestano lo sviluppo socio-economico e culturale di tutta la cittadinanza e per tutta la durata del commissariamento, provocando inevitabilmente sconcerto e sfiducia negli operatori economici locali ma soprattutto allarmismo nei giovani che vedonsi minare il proprio futuro e il diritto alle proprie aspettative. Con tutta franchezza e dal profondo dell’animo mi sento arrabbiato e rattristato che ancora una volta occupiamo le prime pagine dei giornali e telegiornali televisivi per la nostra incapacità elettorale ad autogestirci ed autogovernarci da soli senza subire influenze. Forse Quarto, con i suoi 67 anni di autonomia comunale, non ha ancora raggiunto la maturità necessaria a fare da sè, forse devono succedersi ancora un paio di generazioni per essere idonei ed ottimali. Avevo tentato con la lista civica “INSIEME PER QUARTO”, alla quale poi si aggiunse la civica “FORZA GABRIELE” di mettere insieme persone, anche di estrazione politica diversa, che fossero disponibili e consapevoli a sacrificarsi per questa città e per i propri cittadini esclusivamente per lo sviluppo sociale, economico e culturale della stessa. C’ero quasi riuscito il 31 maggio arrivando al ballottaggio del 14 giugno con il Movimento 5 Stelle quasi alla pari. Ero fiducioso che l’esito elettorale finale sarebbe stato a me favorevole, poi la sorpresa che fino al 24 dicembre u.s. non mi spiegavo. Oggi, al di là del garantismo che mi appartiene verso gli indagati e fiducioso dell’operato degli inquirenti, sta venendo fuori con dirompenza la causa e le ragioni della mia sconfitta elettorale e per la quale, oggi, mi ritengo di esserne fiero almeno per la vittoria morale. Auguro a questa città un futuro politico di autogoverno valido e idoneo e che i protagonisti futuri, indistintamente, possano sempre, come me, camminare a testa alta ovunque.

COMUNICATO STAMPA

 

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