Il sindaco Capuozzo si è dimesso

In un’aula consiliare gremita di giornalisti locali e nazionali, l’avvocato ha annunciato la decisione di lasciare l’incarico di sindaco. “Un gesto di responsabilità e d’amore verso un paese che non può essere denigrato in questo modo. Non è una resa, ma una vittoria per la camorra ed una sconfitta per il Movimento 5 Stelle. Spero che colgano in questa storia un motivo per una riflessione finalizzata a creare un movimento ancora più forte. Mi è dispiaciuta la loro reazione di fronte al problema emerso: non si scappa, ma si affronta soprattutto in un territorio difficile come questo”. Tante le pagine nere nella storia del paese flegreo che, ora, vi aggiunge un altro capitolo lungo, frastagliato, in cui ci sono diverse versioni, opinioni. “Il Movimento 5 Stelle deve assumersi la propria responsabilità verso questa città – prosegue – Hanno cambiato parere più volte. In principio ci sono stati gli 8 punti con cui hanno dimostrato che i voti di De Robbio non erano decisivi per la vittoria. Seguì l’attacco mediatico. Telefonicamente il 9 mi fu chiesto di dimettermi avendo Fico e Di Maio in occasione dell’annuncio e con l’appoggio per una futura candidatura. Chiesi un incontro che ci fu il 10, poco prima del flash mob. Non ritenevo giusta questa soluzione nei confronti dei cittadini e per la mancata condivisione con i consiglieri della maggioranza. Durante la manifestazione pubblica arrivò il ROSA comunicato stampa di Grillo in cui sono accusata di omessa denuncia di una situazione che il direttorio conosceva. Durante l’audizione in Parlamento ho scoperto che ero stata espulsa perché per il movimento non ci deve essere nessun voto sporco”. Ma anche i voti presi dai consiglieri regionali stellati, quindi, potrebbero essere sporchi. Ad influire sulla scelta dell’avvocato anche le ultime dimissioni dei consiglieri. “Ho parlato con loro ed avevo proposto di continuare una difficile battaglia per il paese. Io ci credevo, ma non tutti. Ci sono stati questi abbandoni con motivazioni ridicole. Ringrazio coloro che sono rimasti compatti al mio fianco, hanno resistito senza scappare come topi da una barca in tempesta. Oggi mancano i numeri necessari per governare. Volevamo fare una politica di rottura come promesso ai cittadini e, quindi, non ci saremmo mossi con le larghe intese. Volevamo dare risposte alla gente che ci ha sostenuta e si è sentita abbandonata dal Movimento”. Inevitabile la domanda su una prosecuzione dell’esperienza politica. “Non ci sarà nessun ripensamento nei 20 giorni che la legge mi concede e non mi ricandiderò neppure con una lista civica. A posteriori non mi sarei candidata”. Nell’immediato futuro si attendono novità dal Ministro degli Interni sull’eventuale invio della commissione d’accesso. “Se arriverà sarò contenta. In 7 mesi non abbiamo fatto tanti atti, ma non ho problemi alla valutazione di questi provvedimenti. Annuncio che a breve partiranno i lavori per la villa comunale e per l’illuminazione in due strade. Poi arriveranno i fondi per il Paes”.





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