Di Criscio: “Attenti alle vicende politiche”

La vita politica di Quarto ruota molto intorno a due vicende: l’indagine in cui è coinvolto l’ex “grillino” De Robbio (con altri cittadini) e l’annunciato rinnovamento della giunta penta stellata. “Consiglierei al sindaco di non procedere ad alcun rimpasto prima che si chiarisca l’inchiesta giudiziaria – afferma il consigliere Gabriele Di CriscioPer ora tenga per lei le deleghe degli assessori Iovine e Masullo che si sono dimessi. Se l’esito dovesse essere positivo si faccia affiancare da persone esperte degli incarichi loro affidati e, soprattutto, disponibili 24 ore su 24. Non scelga soggetti che siano lavoratori dipendenti e che non intendono usufruire dell’aspettativa dalle altre occupazioni”. Avere più impegni richiede un dispendio superiore di energie ed una perdita della brillantezza, della prontezza necessaria per contribuire alla rinascita del paese che è lunga, faticosa. L’analisi di questi primi mesi confermano quanto sia difficile guidare un comune dove, per troppi anni, sono state adottate alcune abitudini, procedure e cambiare velocemente non è semplice. E’ un percorso irto di ostacoli, magari nascosti, trabocchetti. “Ho annunciato e spesso ribadito che avremmo fatto un’opposizione costruttiva, ma per il momento ci asterremo dal presentare nuove mozioni in quanto vogliamo capire ed aspettare l’esito degli eventi giudiziari in atto e, comunque, nell’essere garantisti ci auguriamo un lieto fine della vicenda – prosegue – Se poi malauguratamente dovessero risultare delle responsabilità precise di alcuni individui e che comunque, anche se in minima parte, vi è stato voto di scambio non solo chiederemo lo scioglimento del consiglio comunale, ma ci costituiremo parte civile nel relativo procedimento in quanto riteniamo di essere gli unici ad essere stati danneggiati politicamente in occasione del ballottaggio del 14 giugno scorso. Ricordo che, alla vigilia di quel secondo turno, la lista Uniti per Quarto lasciò libertà di voto ai propri elettori mentre Protagonismo Sociale appoggiò pubblicamente il Movimento 5 Stelle”. Grillini che vinsero con oltre il 70% delle preferenze segnate sulle schede. Un piccolo trionfo cui è seguita una vita amministrativa incerta, traballante, con certe possibili macchie. “Dopo le dimissioni dell’assessore Iovine chiedemmo una mozione per discutere non tanto della sua decisione, ma delle motivazioni che aveva scritto nella lettera – ricorda Di Criscio – Secondo noi sono parole gravi perché riferite a presunte alterazioni di documenti propedeutici all’approvazione di atti di giunta, in primis il Piano Urbanistico Comunale. Si sostiene l’alterazione del numero dei vani relativi all’ERS. Vogliamo chiarimenti su quest’aspetto”. Spiegazioni, delucidazioni utili anche alla collettività che osserva, ascolta e vuole costruirsi una propria opinione libera, indipendente.





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