Non si parla di De Robbio. Tensione in aula

Tensione, urla, suspense. Questo il clima nell’aula consiliare di Quarto durante alcuni frangenti dell’odierna sessione del civico consesso. Il punto 6 riguardava la convocazione di una seduta straordinaria avanzata dai consiglieri Di Criscio, Alborino, Russolillo, Biondi, Arcopinto e Santoro G per discutere dell’inchiesta in cui è coinvolto l’ex “grillino” De Robbio. “Rilevo una questione pregiudiziale sospensiva e chiedo che non sia discusso l’argomento – afferma il capogruppo penta stellato Alessandro NicolaisDe Robbio si è dimesso il 24 dicembre scorso e pertanto non è possibile parlare di fatti riguardanti un privato cittadino. Inoltre tratteremo un tema che è oggetto di un’indagine con documenti secretati, quindi, non noti. Non è una materia di competenza di quest’assise”. Dalla platea si levano urla. Le parole più pronunciate sono “vergognatevi, tutta l’Italia vi sta guardando” (sono presenti i maggiori tg nazionali), “dimettetevi, fate più bella figura, sindaco dica qualcosa”. “Sentito il segretario comunale – annuncia il presidente del consiglio Lorenzo Paparoneinvito a votare subito la pregiudiziale e chiedo un momento di responsabilità ai consiglieri”. Iniziano a piovere fischi ed altre frasi di contestazione. La sessione è sospesa ed iniziano i conciliaboli in diversi punti della stanza (anche tra esponenti di maggioranza e minoranza) mentre i Carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale intervengono per placare gli animi più agitati. Alle 13.35 l’assemblea riprende con Paparone che ricorda che “l’articolo 32 del regolamento comunale disciplina le pregiudiziali e le sospensive”. “Preso atto di ciò invita a fare le eventuali dichiarazioni di voto”. “La sua puntualizzazione è corretta, ma – precisa Gabriele Di Criscio – la nostra mozione è stata presentata il 24 dicembre prima delle dimissioni di De Robbio”. “E’ un bene che non si parli dell’ex consigliere, ma tale circostanza è un misuratore della responsabilità politica dell’amministrazione – sostiene Luigi RossiSe non avete nulla da temere, siete puri, cristallini ed il sindaco è parte lesa come i cittadini perché è stata tirata fuori la pregiudiziale? C’è un inchiesta in corso dalla quale sono emersi degli stralci di un’intercettazione: affiora che i voti provengono anche dalla malavita. Ritengo che non ci sono più le condizioni per governare, considerando anche le parole pronunciate dai vostri ex assessori, ed invece, vigliaccamente siete ancora lì”. “I fatti sono ormai di rilevanza nazionale – ricorda Giovanni SantoroLa Magistratura sta indagando e visto che il consiglio non può entrare nel merito, noi aspettiamo con fiducia le decisioni dei giudici, ma riteniamo che questa vicenda, come altre precedenti, rappresentano un’ulteriore mortificazione per i residenti che liberamente votarono il 31 maggio ed il 14 giugno scorso. Il loro disagio è vissuto anche dai consiglieri estranei ai fatti, ma noi continueremo a presentare proposte, a sollecitare su alcune questioni importanti come il Puc, la carta dei servizi, il piano per il cimitero”. “Se c’è stato un tentativo di infiltrazione è stato respinto perché hanno trovato noi – replica il sindaco Rosa CapuozzoI cittadini lo sanno perché credono in noi. Se qualcuno si rallegra per queste notizie mi dispiace perché dovrebbero sostenerci nella lotta alla criminalità, in favore della legalità. Riguarda tutti, senza distinzione di colore politico. Chi vuole strumentalizzarla deve riflettere”. Palese la commozione sul volto del primo cittadino che ha ricevuto l’applauso della maggioranza e di una parte degli spettatori. La questione pregiudiziale sospensiva è stata accolta e dell’ex grillino De Robbio non si è parlato.





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