Proseguire nell’interesse della collettività

E’ questo il senso degli interventi odierni, in aula, dei rappresentanti dei gruppi di minoranza. “Con le dimissioni il sindaco sta disattendo la volontà popolare, quel plebiscito che ottenne il 14 giugno scorso in occasione del ballottaggio – afferma Gabriele Di Criscio (Insieme per Quarto) – Già nella seduta del 30 dicembre scorso chiesi all’avv. Capuozzo di non lasciare per il bene della città che avrebbe subito un nuovo commissariamento. Per colpa di pochi si ferma l’attività amministrativa generando sconcerto, sfiducia tra gli abitanti. Se decidesse di ritirare le dimissioni avrà la nostra presenza in questa sala per garantire il numero legale. Saremo, inoltre, lieti di votare i provvedimenti utili al territorio ed alla gente, quegli atti rimasti in sospeso nel passato. Potremmo varare dei punti programmatici utili per il paese (per esempio sul PUC, sui servizi)”. “Se il sindaco abbandona tutto ciò che è in sospeso non sarà ripreso ed i danni sono per tutti – puntualizza Giovanni Santoro (Uniti per Quarto) – Noi siamo favorevoli a restare e scrivere insieme le cose che servono al comune e che non sono fatte da 20 anni, ma voi che team siete? E’ necessario conoscere l’esatta composizione della vostra squadra, sapere se tutti sono favorevoli al rientro dell’avvocato Capuozzo. Non dobbiamo vivere più nell’equivoco”. Una giusta, rilevante riflessione dato che, tramite un comunicato stampa, i consiglieri avevano detto di essere tutti al fianco del primo cittadino e, poi, ben 5 si sono defilati. “Lei ha fatto un braccio di ferro con Grillo (subendo l’espulsione dal M5S) – sottolinea Di Criscio – Ha compreso che stavano usando il “caso Quarto” per vicende nazionali in vista delle prossime elezioni (le amministrative di primavera e le future politiche). Aveva ricevuto la fiducia del suo gruppo, ma poi alcuni membri hanno dimostrato la loro pochezza, di non essere all’altezza del ruolo per cui si erano proposti, di essere persone fallite nella vita e cercavano oblio nella politica”. Un settore affascinante quanto importante, delicato, da “vivere” nella maniera giusta. “La mia lista civica rappresenta circa 2000 residenti e – rivela Santoro – in questi giorni ho fatto un rapido sondaggio con loro e gli altri candidati: siamo pronti, eventualmente, a partecipare a nuove elezioni alle quali auspichiamo che la cittadinanza abbia una reazione positiva, contro la malapolitica, così come è stata a maggio quando hanno puntato sulla vostra squadra che, poi, si è divisa non tenendo conto del parere degli elettori oppure perché sono stati influenzati da altri. Comunque noi siamo pronti ad ogni sviluppo”. Tutto è nelle mani dell’avvocato Capuozzo che, giustamente, sfrutterà i giorni concessi dalla legge per riflettere, valutare con la dovuta attenzione.





Commenti