Notte di riflessione per il sindaco di Quarto

Breve ma denso il consiglio comunale tenutosi a Quarto. Forse l’ultimo o forse no. Aula Peppino Impastato piena, con pubblico presente in maniera più o meno silente. Subito balzano agli occhi i due scranni vuoti nella maggioranza o di quella che ne resta. Mancano, ancora una volta, le consigliere Aprile e Monfrecola per cui circolano voci di future e probabili dimissioni. Dopo la sostituzione della “dimissionaria” Arcopinto (Insieme per Quarto) con la giovanissima (classe 1989) Brigida Giaccio, si è passati al secondo punto “comunicazioni”. Quelle che sembrava una decisione irrevocabile, ad una giornata dal termine ultimo per modificarla sembra aperto uno spiraglio. Infatti nel suo discorso il sindaco Rosa Capuozzo ha affermato che la scelta di dimettersi è derivata anche dall’accanimento mediatico che si è verificato nei giorni scorsi. Una pressione alla quale “la città ha risposto standomi vicino”. Ora il futuro è nelle mani di tutti. Ci sono ancora poco più di 24 ore per deciderlo. Parola al consigliere indipendente Antonio Brescia che ha espresso la propria solidarietà a Nico Sarnataro (aggredito, nei giorni scorsi, da sconosciuto al Corso Italia dove la stessa sorte è toccata ad una ragazza transessuale) . Tutti questi eventi spiacevoli secondo il consigliere sono determinati dall’inefficacia e dall’incompetenza di questa amministrazione che non riesce a garantire la giusta sicurezza. Ha invitato quindi le forze dell’ordine ad essere più presenti fra le strade affinché possano garantire la giusta tranquillità ai giovani. Ha chiesto all’avvocato Capuozzo di non ritirare le dimissioni ridando così la parola alla cittadinanza facendola tornare alle urne a maggio. Ha puntualizzato che anche alcuni consiglieri di maggioranza hanno abbandonato il sindaco che, inoltre, sarebbe incoerente con quanto detto durante la campagna elettorale in cui definì espressione della “malapolitica” i suoi avversari. A seguire l’intervento di Gabriele Di Criscio (Insieme per Quarto) che è favorevole al ritiro delle dimissioni essendo contrario ad un nuovo commissariamento. Tali “prefetti” poco conoscono i problemi del territorio e, quindi, potrebbero poco operare in concreto per rispondere alle esigenze della gente. Il suo gruppo è disponibile a garantire il numero legale per la “prima convocazione dei consigli comunali”, ma ha chiesto alla maggioranza di essere in grado di governare scegliendo assessori competenti per le richieste mansioni. Ha suggerito 4 punti utili alla collettività (lavoro, piano regolatore generale, riqualificazione degli spazi pubblici come, per esempio, quello di via Marmolito, riorganizzazione degli uffici comunali. L’esponente di Protagonismo Sociale Francesco Passaro ha espresso la sua contrarietà al ritiro delle dimissioni del sindaco. Ha, poi, annunciato la sua sospensione da consigliere per non voler prestare il fianco a una classe politica che ha distrutto il paese. Lungo ed incisivo invece l’intervento di Giovanni Santoro che ha innanzitutto chiarito che l’indagine di cui è oggetto (per falso in atto pubblico) sarà chiarita prima con i magistrati, poi con i cittadini ed, infine, con gli organi di informazione. Dopo aver analizzato la situazione attuale del comune, ha spiegato che da questa vicenda tutti ne escono perdenti, ma “se questi si uniscono allora diventano vincenti”. Appoggerebbe quindi il ritorno dell’avvocato Capuozzo garantendo il sostegno su alcuni punti: piano regolatore, creazione delle consulte (una particolare sulla legalità) che sono un ottimo strumento per la partecipazione attiva dei cittadini. In conclusione il capogruppo dell’ex M5S Giorgio Fontana ha ricordato gli atti positivi scritti e varati in questi sette mesi





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