Masullo: “Il rendiconto 2015 è stato preparato?”

Il 18 marzo 2015 il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo ha diramato un comunicato stampa in cui illustrava la situazione economica finanziaria del comune (http://www.risonanzemediatiche.it/2016/03/18/la-situazione-economica-finanziaria-del-comune-di-quarto/ ). Su tale argomento abbiamo ricevuto le considerazioni dell’ex assessore al bilancio Umberto Masullo
L’anticipazione di liquidità, non avendo lo scopo di finanziare spese ma soltanto quello di fornire risorse utilizzabili per cassa per pagare spese regolarmente impegnate e finanziate (per almeno due terzi, di parte capitale, anche perente), non deve incidere in alcun modo sui saldi del risultato di amministrazione. Pertanto, le risorse da anticipazione non possono essere contabilizzate come le risorse provenienti da indebitamento e, risultando da un’operazione di per sé neutra, non devono incidere in alcun modo sul saldo di amministrazione.
L’importo dell’anticipazione non può superare un certo ammontare, subordinato al soddisfacimento di 2 condizioni:
– l’importo massimo dell’anticipazione non deve superare i 3/12 delle entrate correnti accertate nel penultimo anno precedente quello della richiesta;
– il tesoriere, prima di concedere anticipazioni, accerta il completo utilizzo delle disponibilità esistenti nelle contabilità speciali intestate all’azienda pubblica ed accese presso la Tesoreria Provinciale dello Stato.
L’art. 1 comma 542 della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014 recante: ”Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità 2015), ha prorogato al 31 dicembre 2015 l’innalzamento da tre a cinque dodicesimi del limite massimo di ricorso degli enti locali ad anticipazioni di tesoreria.
Legge 542. All’articolo 2, comma 3-bis, del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50, le parole: «sino alla data del 31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «sino alla data del 31 dicembre 2015»”.
Legge 78 proroga dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 la data fino alla quale
resta elevato da tre a cinque dodicesimi il limite massimo di ricorso da parte degli enti locali ad
anticipazioni di tesoreria, al fine di agevolare il rispetto dei tempi di pagamento nelle
transazioni commerciali da parte delle pubbliche amministrazioni.
Fatta questa premessa su cosa consiste l’anticipazione di tesoreria stando ai dati accertati dei primi tre capitoli di entrata per il 2014 (circa 20580 milioni) l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria nei limiti del 5/12 consente ancora spazi di manovra per pagare spese regolarmente impegnate e finanziate.
Risponde al vero che per effetto dell’alto contenzioso legale il Comune ha importi notevoli bloccati per pignoramento e non avendo carteggio devo assumere per corretto il dato anche se bisognava all’epoca fare chiarezza su un pignoramento di circa 700000,00 euro che non era molto lineare.
Sempre nell’ottica della chiarezza mi sembra sottostimato il dato del fabbisogno mensile del Comune che dai dati previsionali del 2015 dovrebbe, in media, essere superiore ai 2 milioni di euro.
Sarebbe anche necessario e opportuno precisare che circa il 25 % delle entrate serve per coprire le spese del personale.
Ultima precisazione sull’importo che s’intende quanto si parla di ingenti somme anticipate dal Comune per lavori coperti da fondi della Regione Campania. Sino al momento delle mie dimissioni (31/12) le ingenti somme si attestavano su euro 70.000,00 non sono bruscolini ma confrontati con i dati di cui sopra dire ingenti è un po’ eccessivo.

Per quanto riguarda la TA.RI sono sorpreso dalla velocità con cui si sono rilevati i dati degli incassi considerato che la scadenza dell’ultima rata era il 16/03/2016. Vista la terminologia usata “ad oggi “ l’articolo è del 18/03/2016 possiamo ben dire di essere in presenza di un dato quasi definitivo e sostanzialmente migliore di quello del 2014 che portava incassi in conto competenza di euro 1.891.970.
Inoltre visto che il riferimento è fatto sul dato previsionale del 2015 devo supporre che l’importo di euro 2.801.000 sia tutto in conto competenze – in conto residui non vi sono stati incassi? Alla fine del 2014 l’importo ascritto in bilancio impagato tra residui e competenza era di euro 22.293.562,27

Proventi idrici – piccola precisazione l’accertato 2014 era di euro 2.687.863,54 di cui residui attivi euro 2.644.717,33 riscossi nel 2015( secondo i dati riportati dalla stampa) euro 1.227.000. Una domanda sorge spontanea anzi due :
– Come mai un così alto importo di residui nel 2014 circa il 98,50% dell’accertato?
– Per il 2015 non vi sono incassi dei proventi idrici ?
Azzardo delle ipotesi -Forse perché il 2014 è stato fatturato alla fine dell’anno di competenza e forse perché per il 2015 è successa la stessa cosa .
Quando l’amministrazione (sollecitata continuamente ) vorrà porre mano ad una emissione di bollette trimestrali onde evitare sfasature temporali che comportano un minor introito a fronte di una spesa certa?
Inoltre non si fa menzione di incassi in conto residui che alla fine del 2014 in bilancio figuravano per euro 10.079.937,19

Recuperi idrici – non sono in condizione di quantificare l’incassi derivanti da tale attività, per cui assumo per corretto il dato riferito di euro 469.000, però credo che mi si debba un chiarimento.
Su risonanze mediatiche viene riportato testualmente “settore bilancio ha attualmente riscosso dall’attività di recupero di proventi idrici dall’annualità 2010 per quanto riguarda i nuovi allacci idrici presso i condomini ed utenti non in regola”.
Credo che sia stata una svista giornalistica , in quanto ritengo che il recupero riguardi le morosità dal 2010 dei consumi idrici
Mentre per quanto attiene ai nuovi allacci e diritti fissi non è stato menzionato il dato relativo agli incassi alla data del 25/11/2015 di euro 164.916,89 e di euro 35.000,00 ( diritti fissi ed altro dal 01/01/2015 al 19/05/2015).

TA.SI-l’articolo riferisce che l’eliminazione della TA.SI per la prima abitazione andrà a significare una perdita per le casse del Comune di euro 585.00
Cosa non vera in quanto la legge di stabilità prevede l’incremento di euro 3767,45 milioni di euro per gli anni 2016 e successivi della dotazione del fondo di solidarietà comunale, in deroga a quanto disposto dai commi 380-ter e 380-quater, è ripartito tra i comuni interessati sulla base del gettito effettivo IMU e TA.SI derivante dagli immobili adibiti ad abitazione principale e dai terreni agricoli , relativo all’anno 2015.
Premesso che lo stato rimborserà ai Comuni il gettito effettivo, la restante somma di euro 80 milioni , valore stimato ad aliquota base andrà ai soli comuni che non hanno mai applicato TASI sull’abitazione principale e che quindi sarebbero penalizzati nei confronti dei Comuni che hanno applicato tale tributo.

In ultimo una richiesta, visto che parliamo di spese, entrate rendicontazioni etc. Il rendiconto 2015 che deve essere pronto entro il 31/03/2016 è stato preparato? Visto che i dati saranno importanti per verificare l’andamento delle entrate, le spese e i tagli possibili.

Sarebbe anche necessario e opportuno, per far conoscere ai cittadini la destinazione dei soldi che si spendono, precisare che circa il 25 % delle entrate serve per coprire le spese del personale .
Un ulteriore 25% serve per il servizio smaltimento rifiuti.
Un ulteriore 1% circa viene assorbito dalla prestazione di servizi di trasporto pubblico, un appalto che nel triennio vale 749247,00, e che è stato oggetto di una tanto discussa proroga dell’appalto.
stranamente manca questo passaggio nel file inviato che avevo inserito quando trattavo delle percentuali di spesa”





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