A Monte di Procida la presentazione del corto “Aspettando Gorbowski””

ESCLUSIVA RM. “Aspettando Gorbowski” è il cortometraggio curato dal regista Walter Rastelli e dallo sceneggiatore Antonio Basile. Realizzato dalla Drazil Productyion sarà presentato domenica (ore 20.30) presso il laboratorio delle arti di Monte di Procida.
A pochi giorni da quest’importante conferenza abbiamo chiacchierato con i due talentuosi artisti.
A cosa vi siete ispirati per creare questo video?
BASILE: “Nasce dal mio desiderio di affrontare il tema dell’”attesa” (da qui il riferimento al più famoso “Aspettando Godot”) con una tinta un po’ grottesca. Tutto è iniziato da un esperimento. Un giorno mi sono chiesto cosa sarebbe potuto accadere se avessi inserito in una stanza alcune persone impegnate ad attendere questo misterioso Gorbowsky e, quindi, provare a studiarne le reazioni per le diverse psicologie. Tra l’altro, la sceneggiatura ricalca quello che è un esercizio di improvvisazione teatrale molto simile. Certi, noi non sul set non abbiamo improvvisato, ma comunque è stato divertente vedere come i personaggi hanno preso vita in quella situazione!”
Ci sono delle tematiche in particolare che avete affrontato?
BASILE: “In primis l’attesa, anche del desiderare qualcosa. Ma, senza fare troppi spoiler, ho sfruttato i caratteri molto particolari dei soggetti per sfiorare anche altri argomenti: la “costrizione fisica” allo stare insieme, il ruolo della violenza (e la credibilità o meno di questa), la cupidigia ed altri minuscoli spunti che non voglio anticipare. Sarà divertente individuarli durante la presentazione!”
Come è avvenuta la scelta dei personaggi?
RASTELLI: “In primo luogo ci siamo affidati ai casting online, ma essendo stati annunciati a novembre non vi fu una grandissima affluenza. L’avvicinarsi delle festività natalizie fu controproducente. Decidemmo, quindi, di prolungarli. Oltre che essere sceneggiatore, Antonio Basile è un attore ed è il leader poiché, avendolo scritto, sapeva bene come muoversi. Due ruoli li abbiamo affidati ad amici di lunga data (Domenico Esposito e Martina Stefanile), che avevano già avuto collaborato con noi ed entrambi hanno dato un bello spessore ai loro personaggi. Dalle selezioni abbiamo preso Antonio Parascandolo che è molto preciso e calzava a pennello per interpretare un signore intelligente e preciso. Per Carmen Chiaro il discorso è stato un po’ diverso. All’inizio cercavamo un uomo. A dicembre, per caso, assistetti ad una lezione di recitazione e rimasi positivamente colpito da lei. Consultatomi con Basile, decidemmo di apportare un cambiamento inserendola nel cast. Nel corto sono presenti anche Leonardo Mazza (attore teatrale, venuto per noi da Torre del Greco) ed Eugenio Nocerino (scrittore della zona Flegrea ad una sua prima esperienza recitativa)”.
Dove è stato girato il minifilm e perché sono stati scelti proprio quei luoghi?
BASILE: “Si svolge interamente in un’unica location: una stanza. Detto così può sembrare poco accattivante, me ne rendo conto, ma anche la scelta del sito ha rappresentato un passo fondamentale e difficile. Fortunatamente abbiamo trovato in Michele Amoroso, direttore della Performing Arts Studio, un valido supporto. Ci ha ospitati nella sua scuola a Bacoli ed è stato anche grazie a lui se siamo riusciti a portare a casa questo risultato. In ogni caso, anche il vano ha un significato particolare sia registico che funzionale alla storia, ma probabilmente spiegandolo dovrei anticiparvi troppe cose e non mi sembra il caso!”
Come è stato finanziato il progetto?
RASTELLI: “E’ un video a zero budget. Vere e proprie spese non vi sono state, tranne che per qualche oggetto fai-da-te e per il cibo. Avendo sempre girato a zero budget siamo abituati e abbiamo instaurato un buon workflow lavorativo, “arrangiandosi” quando serve e facendo di necessita virtù. A livello di attrezzatura io ho usato la mia così come Angelo Bibita per l’audio. Ognuno degli attori ha dato una mano provvedendo in proprio per i costumi. Tranne un paio di libri finti e la sciarpa arancione del personaggio di Parascandolo, non vi sono state altre spese!”
A cosa aspirate con “Aspettando Gorbowsky”?
RASTELLI: “Da un po’ di tempo stiamo cercando di uscire dall’ambito amatoriale che caratterizzava i nostri lavori precedenti. “Non Rispondere” abbracciava tematiche thriller, un po’ cupe, come un po’ tutti le nostre opere passate. Come persona e come regista, tendo sempre un po’ a questa “cupezza” nei miei cortometraggi. “Aspettando Gorbowsky” è un enorme esperimento. Innanzitutto, essendo una commedia, ha un linguaggio registico con cui mi sono approcciato poche volte e l’ambientarlo tutto in una – stretta – sala è stato un bel limite per le mie scelte registiche. Ho accettato la sfida e l’ho anche resa più difficile decidendo di girare tutto in soli due giorni. Penso di averla superata. Con questo corto vogliamo mostrare un altro passo in avanti della nostra crescita, e anche una maggior varietà di generi. La partecipazione ai concorsi la vedo un po’ più difficile, poiché la durata (29 minuti, quasi a cavallo con un mediometraggio) non aiuta e perché molti hanno temi prestabiliti. Ma non demordiamo! “Non Rispondere” è riuscito ad essere inserito in alcuni, e stiamo ancora aspettando gli esisti di altri bandi, quindi sono ottimista anche per Gorbowsky”.
Domenica lo presenterete a Monte Di Procida. Gli spettatori cosa dovranno attendersi?
BASILE: “Sarà sicuramente una serata tra amici, in cui cercheremo anche di mettere a proprio agio il pubblico raccontando retroscena, nuovi progetti. Trascorreremo una serata all’insegna, lo speriamo vivamente!, del divertimento come siamo soliti proporre!”.
Cosa ci dite della Drazil Production?
BASILE: “Nacque nel 2012 dall’incontro mio e di Walter. Un pomeriggio, quasi per caso, sul set di un lavoro, iniziammo a confrontarci ed a parlare di diverse idee, finché non cominciò a prendere forma quella che oggi è diventata (o meglio, lo sarà presto) un’associazione culturale ed una solida realtà della zona. Ci occupiamo di produzione e di realizzazione di prodotti cinematografici. Siamo aperti a qualsiasi nuova esperienza ed anzi amiamo anche ricevere spunti ed idee da altre realtà vicine o lontane alla nostra”.
Facendo un passo indietro e confrontando questo minifilm con “Ray” (del 2014), come è cambiato l’operato. Quali possono essere gli aspetti salienti che evidenziano il cambiamento o magari la vostra maturazione?
WALTER RASTELLI: “Risale a due anni fa. Un lasso di tempo in cui molte cose sono cambiate. Indubbiamente siamo maturati, ognuno sotto il proprio punto di vista: io come regista ho capito meglio cosa vuol dire raccontare per immagini una storia, Antonio ha fatto enormi passi avanti per la scrittura e la recitazione così come Angelo per l’audio in presa diretta e le musiche. Per Ray ci impegnammo tanto ed il risultato fu ottimo. Nei lavori successivi l’impegno calò e, dopo una valanga di critiche ricevute, ci chiedemmo: “Dove vogliamo arrivare con la Drazil?”. Fu proprio Angelo a dare questa scossa. Ci prendemmo una pausa di riflessione e, poi, con il medesimo impegno di “Ray” realizzammo “Non Rispondere” (link al corto: https://www.youtube.com/watch?v=j5SL47uQ18U ), avvalendoci di migliori tecniche audio\video, uno script più semplice ma al contempo accattivante e la partecipazione di un cast di attori professionisti (Dario Tucci, Alessandra Relmi – venuta per noi da Pescara, non finiremo mai di ringraziarla abbastanza! – e Giuseppe Guastaferro). Abbiamo di certo aggiustato il tiro e caricato la nostra faretra con altre frecce. Abbiamo numerosi nuovi progetti da proporre, e anche qualcosa di più rispetto ad un “semplice” corto, ma ne parleremo direttamente alla proiezione, poiché è una sorpresa!!”
Chiudete l’ intervista a piacere vostro…
RASTELLI: “Vincenzo, che altro dire? Ringraziamo te e la redazione di Risonanze Mediatiche per l’intervista e ci aspettiamo di vedervi Domenica per assistere alla proiezione! Un saluto!”

 

 





Commenti