Aprile: “Un atto di sfiducia nei suoi confronti”

Le parole scritte dal sindaco sulla propria fanpage non sono passate inosservate. L’ex consigliere Concetta Aprile ha replicato su diversi punti. “Si è sempre detto che i problemi dell’attuale amministrazione vengono dal passato, nessuno attribuisce le colpe della disastrosa situazione economica all’attuale” giunta “e nessuno vomita insulti (forse il contrario), o ci si atteggia a “maghi dell’economia”, ma si chiede il perchè della non attuazione di soluzioni e correttivi proposti a suo tempo”. Domanda che, probabilmente, si stanno ponendo tanti cittadini che notano il paese stagnare nella propria situazione di degrado perdurante da anni. La consiliatura del cambiamento non si sta rivelando, finora, tale. L’auspicio è che ci sia un’accelerata. Nel frattempo osservano, ascoltano e leggono. “In una discussione logica e pacata – rilancia Aprile – sarebbe opportuno rispondere con argomentazioni che confutino le proposte avanzate e dimostrino il perchè della loro inefficacia. Vorrei, per quanto mi riguarda, considerato che il sindaco usa il plurale e il “refrain” dell’abbandono, puntualizzare, che è stato un atto politico di sfiducia nei sui confronti. L’inadeguatezza dipende quindi dai punti di vista”. Poi un invito molto chiaro all’avv. Capuozzo, ovvero ricordarsi “che senza gli “inadeguati” noi oggi non staremmo neanche a commentare”. Ricordiamo, infatti, che il primo cittadino è stato eletto in virtù delle preferenze ricevute nel ballottaggio del giugno 2015, ma il numero dei consiglieri è determinato anche dalla somma dei voti presi, al primo turno, dai componenti delle liste che supportano il candidato sindaco. Alle scorse amministrative era una sola, il Movimento 5 Stelle, ed era composta da De Robbio (955), Aprile (499), Paparone (285), Imperatore (280), D’Alise (261), Monfrecola (212), Nicolais (111), Ganino (87), Manzo (86), Preziosi (46), Formato (23); Perotti (215), Di Mare (188), Fontana (174), Di Pinto (170), Lo Sardo (135), Pavia (68), Carotenuto (45).
Escludendo De Robbio (sulla cui posizione giuridica non ci esprimiamo non avendo le adeguate competenze), i dimissionari ottennero 1890 preferenze, contro i 995 dei rappresentanti di Coraggio Quarto. Con quelle cifre le proporzioni nell’aula Peppino Impastato sarebbero diverse. E’ un aspetto da non trascurare, sul quale diversi dovrebbero riflettere, residenti inclusi cui Aprile pone un quesito, ovvero “se desiderano un confronto pubblico tra l’ex assessore Masullo e” il delegato “in carica Campanile, per fare finalmente chiarezza su un argomento sensibile”, importante come il bilancio. Nel frattempo il dottor Umberto Masullo risponde all’avv. Capuozzo. “Nessuna lezione di economia perchè aver suggerito delle soluzioni, condivisibili o non, non è fare magie economiche ed è cosa ben lontana dalla materia (monetaria, finanziaria, di programmazione etc), ma solo semplice constatazione che l’attuale amministrazione si prende la maternità di scoprire problematiche (evasione, elusione, scollamento degli uffici) precedentemente evidenziate e ripetute sino alla noia ed i verbali e gli interventi assembleari lo provano)”. L’ex membro della giunta ricorda “di aver prospettato le stesse soluzioni che ora si vogliono attuare (aggiornamento dell’anagrafe, rateazione, bollettazione più frequente, migliorare il funzionamento della macchina comunale)” e “di avere da subito puntualizzato che le attuali problematiche venivano da lontano e per questo molti esponenti della politica locale commentarono “ora troveranno la scusa che è tutta colpa del passato”. A suo dire necessaria una precisazione di stile. Sottolinea “di non aver mai trasceso nelle mie considerazioni e di non aver mai usato un linguaggio che non mi appartiene, forse altri ne fanno largo uso”. In conclusione una stilettata. “La realtà gestionale di una città è altra cosa, solo che bisogna conoscere qual è”.

 





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