MERENDA 22

L’azione dell’assessore Merenda

Attività oscura, ma importante in queste prime settimane per il neo assessore all’urbanistica Alessandro Merenda. “E’ una tematica molto delicata che prevede un lavoro massiccio – afferma – Quarto ha una superficie grande dove ci sono tante pratiche da sbrigare ed il Comune è sotto organico. Ho cercato di ottimizzare l’impegno dei dipendenti introducendo nuove procedure, sincronizzando gli uffici. C’erano difficoltà di comunicazione tra un settore e l’altro. Attraverso una serie di incontri siamo riusciti a sistemare certe questioni. In ogni realtà quando proponi idee nuove, diverse da quelle adottate, ci sono sempre iniziali contrasti che abbiamo superato. Oggi i rapporti sono buoni, in particolare con l’ufficio tecnico. C’è fiducia, si lavora bene, con maggiore efficienza”. Gli aspetti che più interessano la popolazione che, in passato, ha dovuto attendere tempi lunghi per ricevere una risposta.

Per esempio ci sono numerose richieste di condono che non sono state analizzate. “E’ già attiva una commissione con queste funzioni – annuncia l’architetto – C’è la necessità di chiudere quello del 1985 e poi ci dedicheremo a quello del 2003. E’ stato definito meglio il piano per la rateizzazione e lunedì saranno affissi i manifesti informativi per la collettività. Abbiamo anche istituito l’assente commissione sismica i cui componenti saranno nominati dal sindaco. Saranno in numero dispari (3 o 5) ed il presidente sarà uno di loro. Tale ruolo sarà affidato a colui che avrà determinati requisiti, tra cui 10 anni di esperienza”. Un team rilevante per un paese che insiste nei Campi Flegrei con tutte le caratteristiche e le prescrizioni edilizie del caso. Per il futuro il membro della giunta sta valutando anche gli interventi necessari per riqualificare il territorio, in particolare le aree più degradate. Lo scoglio principale sono sempre le risorse che non sono elevate, ma qualcosa è stato trovato.

Sta lavorando su due binari paralleli per contribuire alla rinascita di Quarto. “Alcuni regolamenti mancano o quelli esistenti sono obsoleti – riferisce il professionista – Quello edilizio è vecchio ed, in passato, è stato integrato in maniera casuale. E’ in atto una totale revisione.  Dalla collaborazione tra le commissioni ambienti e urbanistica è stato stilato il regolamento per le antenne di telefonia mobile che è innovativo. Uno simile c’è solo a Bologna. E’ stato fatto un ottimo lavoro su un tema molto delicato” cui si associa l’inquinamento che questi impianti producono come è stato evidenziato in diverse inchieste giornalistiche televisive.

Se leggi questo messaggio significa che hai letto l’articolo. Ora clicca sul google adsense inserito in questa pagina. Un gesto piccolo, veloce, gratuito per te, ma molto importante per noi.

 

 

 

QUARTO MAGAZINE – L’INTERVISTA DEL 14 MAGGIO SCORSO

Merenda: lavoro per riqualificare Quarto

 





Commenti