PEROTTI 10

Il vice sindaco Perotti risponde a Iovine (PD)

A margine delle ultime dichiarazioni del Segretario del PD locale, il vicesindaco Andrea Perotti risponde.
Vorrei ricordare al PD locale, e al suo segretario, che tanto si erge a paladino della verità, che se il nostro paese si trova in questo stato di collasso economico è dovuto soprattutto agli anni in cui proprio il partito democratico ha gestito o ha preso parte all’organizzazione della macchina comunale.
I rappresentanti del PD anche negli anni in cui facevano opposizione e non governavano, si sono dimostrati incapaci di tale ruolo, hanno fatto da spettatori impassibili, mentre il nostro paese andava a rotoli. Avrebbero potuto contrastare in modo sano quanto accadeva, invece evidentemente faceva comodo loro. Probabilmente si accontentavano di occupare quegli scanni apaticamente.
Noi oggi siamo qua, abbiamo assunto le nostre responsabilità, abbiamo tenuto tavoli di concertazione con i sindacati, con le delegazioni di cittadini, abbiamo esaminato tutte le proposte e le possibili soluzioni che ci vengono sottoposte per il rilancio e la rinascita di alcuni settori di questa cittadina, accettiamo consigli e proposte. Solo in questo modo esercitiamo il “reale” potere democratico, non solo a corredo di un nome e di un simbolo, e non come fa il PD, il suo partito, che di tutta risposta, strumentalizza i referendum, invitando addirittura il popolo a non parteciparvi. Infatti Iovine anche in questo rispecchia in pieno l’immagine del PD..
E’ mortificante sentire un esponente politico esprimersi con una dialettica cosi priva di contenuti, più che altro ci spiegasse lui il concetto di balla, a fronte di quei famosi 80€ prima dati dal nostro Presidente del Consiglio e poi ripresi dallo stesso appena terminata la campagna elettorale.
Governare non è facile, e proprio loro dovrebbero saperlo, visto i fallimenti ed i pessimi risultati in moltissime delle città da loro governate, per non parlare del governo, ma preferisco non essere ripetitivo, perché poi dovrei ricordare che non sono stati in grado neanche di compilare una lista elettorale, figuriamoci governare una città già in ginocchio come la nostra.
Ormai politicamente sono morti, ad ogni elezione perdono sempre più consensi e comuni, anche quelle che furono da sempre le loro roccaforti. Non sono l’unico a dichiararlo, ma anche Bassolino, uno dei loro maggior esponenti, lo pronunciò pochi giorni fa alla stampa. Sono un fallimento totale, una delle più grandi dimostrazioni è la fuga dopo anni dalla segreteria locale, perfino del loro ultimo candidato a sindaco ed ex segretario, che evidentemente è una persona troppo per bene per affiancarsi ancora a quei falsi ideali tanto acclamati e mai applicati.

Andrea Perotti

 

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