Capuozzo ed il “comune finanziariamente moribondo”

Approvata all’unanimità dei presenti (assenti Passaro, Brescia, Biondi e Russolillo) la delibera con cui il comune di Quarto chiede “l’accesso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale art. 243 bis TUEL” (Testo Unito degli Enti Locali) noto anche come “predissesto”. “Un atto di responsabilità – afferma l’assessore al Bilancio Vincenzo CampanileNon è una sciagura, ma un’occasione per superare una situazione difficile. Potevamo anche non farlo e sarebbero venuti i commissari, ma noi vogliamo far uscire il paese dal guado attuando un piano di risanamento decennale che prevede un lavoro serio che deve essere svolto dai responsabili degli uffici insieme alla politica. Un programma che deve essere approvato dalla Corte dei Conti che, poi, vigilerà sulla sua” esecuzione.

Non saranno possibili passi falsi. Occorre un impegno deciso, concreto per riportare in carreggiata un ente in cui “non può essere garantito l’equilibrio di cassa ed è evidente lo squilibrio strutturale”. Si deve procedere con la massima urgenza tenuto conto delle storiche criticità già evidenziate, più volte, nell’aula consiliare: scarsa capacità di riscossione dei tributi, alta evasione, elevati debiti fuori bilancio. Alcuni di questi sono già riconosciuti altri sono legati a sentenze che non sono state ancora notificate al Municipio e, quindi, non precisamente quantificabili. Si tratta di procedimenti che risalgono al passato, non all’attività di quest’amministrazione come ha sottolineato il presidente della commissario Bilancio Vincenzo Di Pinto che ha, pure, evidenziato “le maggiori spese che non erano state” indicate dai caposettore “due mesi fa” quando fu redatto ed approvato il bilancio di previsione. Nello specifico: 20000 euro per l’urbanistica, circa 508000 per i lavori pubblici, più di 1 milione per l’ambito legale, più di 192000 per personale e servizi sociali, 88000 per patrimonio e scuola. Allargando l’orizzonte al triennio 2016/18 gli importi sono ancora maggiori.

Sono mortificato dal votare questa delibera – esordisce Gabriele Di Criscio, capogruppo di Insieme per Quarto – Quando approvammo il rendiconto consuntivo emerse la riduzione del debito e la volontà di proseguire nel risanamento delle casse. Adesso sono arrabbiato per la presenza di queste maggiori spese e sospetto che nel triennio saranno ancora superiori. Ritengo che sia necessaria una verifica di cassa per conoscere i fondi realmente disponibili” così da avere un quadro preciso, chiaro, dettagliato e, quindi, non illudere più la cittadinanza che auspicava una rinascita del paese. “Nel risanamento e nello sviluppo di Quarto ci credo ancora – rilancia – Il sindaco e gli assessori non possono risolvere da soli tutti i problemi esistenti. Occorre un impegno ulteriore da parte di ognuno di noi ed una riorganizzazione della macchina comunale mettendo le persone giuste al posto giusto. Occorre creare un ufficio legale ad hoc per seguire con attenzione i contenziosi ed un settore per i tributi per recuperare i crediti. Parallelamente occorre un piano di risanamento fatto come si deve e chiedere di avere 300 euro per ogni abitante (circa 12milioni) per pagare le spese in più previste (circa 4,6 milioni) e quelle possibili nel futuro” così da non correre rischi. “Questo è un comune finanziariamente moribondo – chiosa il sindaco Rosa CapuozzoAbbiamo ereditato questa situazione ed abbiamo risposto con un atto consapevole. Bisogna cercare tutto quello che è stato messo nel cassetto, portarlo alla luce con forza, trasparenza. E’ facile fare promesse, ma occorre avere rispetto per i cittadini” che ascoltano le parole, guardano i fatti e, poi, liberamente valutano. La loro riflessione si deduce nel momento del voto quando decidono a chi dare fiducia e se sostenere qualcuno. Anche l’astensione o il voto nullo è l’espressione di una volontà. Nel giugno 2015 si recarono alle urne solo 13764 sui 31858 aventi diritto. Cifre che sono scritte nella storia e nessuno può cancellare.

Al termine della seduta del civico consesso dall’ufficio comunicazioni del sindaco di Quarto è giunta questa nota che amplia il discorso pronunciato in aula. “Ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo cercato e provato innumerevoli soluzioni. Il nostro comune a causa dei circa 40 milioni di euro accumulati nelle gestioni passate, e nonostante avessimo recuperato 3,5 milioni in un solo anno di lavoro (il recupero è relativo all’anno 2015 ed è stato avviato dai commissari prefettizi), si avvia verso il dissesto. L’unica possibilità che ci resta è quella di far appello al piano di pre-disseto. Il piano consiste nell’aderire ad una misura varata nel 2010 proprio per salvare i comuni in dissesto finanziario. Avremo in questo modo anche maggiore trasparenza per i conti pubblici mettendo in questo piano tutto quello che i commissari hanno rinviato nei loro 3 anni di gestione. Il degrado ci circonda, ed i nostri cittadini non possono ancora pagare colpe non loro, colpe di chi, negli anni ha fatto il bello e il cattivo tempo con le casse comunali. Abbiamo preso un comune, economicamente moribondo. Noi cittadini prestati a quest’amministrazione lavoriamo tutto il giorno per rimediare a ciò, ma non basta. Abbiamo bisogno di un supporto economico che servirà a rimettere in piedi una città in ginocchio in molti punti. Sarà una scelta difficile, che in tanti nel passato hanno rinviato. Siamo qui per una scelta consapevole ed a prenderci responsabilità di chi in passato non ha avuto la forza e la volontà di farlo. Solo così, con un atto così forte potremo restituire dignità e rispetto alla nostra città ed ai nostri concittadini”.

 

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