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In arrivo la maxi bolletta dell’acqua

Quasi pronte le fatture dell’acqua. Il Capo Settore Lavori Pubblici e l’omologo Economico Finanziario “avvertono la cittadinanza” che “il 14 settembre” (ovvero domani) “saranno emesse” quelle “riferite al periodo 01/04/2015 – 30/06/2016” in un’unica bolletta. Resosi conto che si tratta di ben 15 mesi, quindi, di un importo rilevante, dall’ente di via De Nicola comunicano che “gli utenti potranno chiedere, in caso di esigenza, il frazionamento” della cifra qualora “risulti superiore a ad euro 250 presso gli uffici del Consorzio Acqua Quarto in via Marie Curie 25” il “martedì e giovedì dalle ore 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30”.
L’amministrazione “precisa che, superata questa fase di periodicità eccezionale, le successive fatture saranno emesse con periodicità semestrale, a far data dal mese di gennaio 2017, a seguito del ciclo di letture che partirà” ad ottobre.
Infine il comune invita, “ancora una volta, tutti coloro che dovessero trovarsi in condizioni di irregolarità amministrativa, di morosità pregresse, di presunte manomissioni dei contatori idrici a regolarizzare la loro posizione nel più breve tempo possibile e, comunque, entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla data di affissione del presente avviso, onde evitare sanzioni ed eventuali provvedimenti di riduzione della pressione e di portata come previsto dalla normativa di settore”.

“Una delle prerogative del piano di riequilibrio che il Comune intende varare implica la copertura integrale dei costi dei servizi aventi carattere personale, quindi la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e l’acquedotto – ricorda l’ex assessore al Bilancio Umberto MasulloSulla carta ciò è possibile (sono numeri e si fanno quadrare), ma nella pratica come intende attuare tale copertura? Di certo non con l’attuale metodologia. Dalla lettura del manifesto si evince che l’ente procederà alla fatturazione di ben 9 mesi dello scorso anno (quindi consumi non incassati, ma comunque pagati creando, di conseguenza, un disavanzo di gestione) e di 6 di quello corrente. Resto perplesso rispetto a tale comportamento: non era più logico, come ripetuto continuamente, in pubbliche assemblee, al sindaco, alla giunta ed ai consiglieri, fare una bollettazione trimestrale nel corso dell’anno assicurando così la copertura dei costi del servizio ed una fatturazione dei consumi in quattro periodi. Certamente questo comportava una riprogrammazione della struttura tecnico–organizzativa del settore, con presumibile aggravio di lavoro per i dipendenti, ma come sempre detto, in emergenza tutti sono chiamati alla fattiva collaborazione” per il bene del paese che tutti sostengono di avere a cuore.

 

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