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Bacoli, l’impianto fognario è un problema strutturale.

Si tratta di un problema strutturale quello del sistema fognario di Bacoli, che chiaramente, comprende anche e, soprattutto, il depuratore di Cuma. Questo è un sistema che non funziona sin dagli inizi, ovvero da quando fu costruito. Il Coordinamento delle Periferie di Bacoli ammette che con il “Grande Progetto” può esserci la svolta, ovvero, l’opportunità per modificare il sistema ed evitare la fuoriuscita di liquami e di miasmi, nocivi per la salute, e ridurre infine, gli allagamenti. Il “Grande Progetto” (dal valore di 60 milioni di euro) prevede:  la sistemazione e il risanamento del lago Miseno, la sistemazione del bacino in via Torre di Cappella per gli allagamenti, la de-ostruzione del lago Fusaro e la realizzazione di una nuova condotta chiamata Nord-Ovest che, passando per la Spiaggia Romana, confluisca nel “picchetto 31”. In merito  le richieste del Coordinamento delle periferie sono ben precise. Il “Grande Progetto” è un ottima occasione per risolvere tante problematiche ma devono essere apportate alcune modifiche. Nello specifico: gli impianti di sollevamento, in particolare il “picchetto 31”, devono essere delocalizzati in aree non urbanizzate e lontano dalle scuole. Con questo progetto ci deve anche essere la certezza che, in futuro, non vi saranno più fuoriuscite di liquami e miasmi fognari (tempo fa  il Coordinamento delle Periferie parlò con i tecnici per il problema del cattivo odore ed una probabile soluzione era l’installazione di macchinari di odorizzazione dei miasmi). Un’altra richiesta riguarda la responsabilità dei tecnici che si occupano del progetto in quanto devono rispondere in prima persona delle disfunzioni che si verificheranno. Infine si chiede maggior controllo e manutenzione, qualora il “picchetto 31” o un qualsiasi altro condotto non funzionasse bisogna accorrere per disinfettare.

 

 





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