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Scintille dialettiche tra Santoro e Di Criscio

Scintille dialettiche tra Giovanni Santoro e Gabriele Di Criscio nel civico consesso di ieri sera. In apertura il primo ha precisato di aver “accettato la candidatura per la città Metropolitana perché la riteneva un’opportunità per avere un rappresentante del territorio e che curi gli interessi dei Campi Flegrei” ricordando che “dal 1948 (indipendenza amministrativa da Marano), per invidia, cattiveria ed interessi particolari” non c’era mai stato un portavoce negli enti superiori e questo ha un po’ penalizzato le sorti di Quarto.  Si è poi scusato con il collega “per aver chiesto il voto non conoscendo le sue aspettative”. “La campagna elettorale non si fa in quest’aula, ma altrove – ha risposto il leader di Insieme per Quarto – Ho sempre detto che noi stiamo collaborando per farsi che il paese riacquisti la credibilità persa, per il bene della collettività, ma conservando la propria identità politica a livello provinciale, regionale e nazionale. Siamo alleati per finire la legislatura, se ci riusciamo, e per risolvere i problemi. Ci rispettiamo, ma non c’è alcun accordo politico, nessun obbligo” tanto più che, nella primavera 2015 erano avversari. “Per il bene della città ho – sottolinea – costituito una lista civica in cui sono coinvolte persone di estrazione diversa, ma personalmente mantengo la mia idea politica ed oggi siamo in aula per una leggerezza del presidente del consiglio. Non si convoca una seduta per una mozione che va presentata seguendo un preciso iter. Il regolamento è abbastanza chiaro. Inoltre il 22 settembre 2016 il sindaco ha già redatto una diffida alla Prefettura, alla Regione Campania ed all’autorità di bacino per la questione vasche. Ritengo quest’atto un’offesa verso l’avvocato Capuozzo ed una forma di propaganda elettorale di Santoro che si candida spesso, ma non sempre è eletto e fa perdere consensi agli altri”. Lo ha poi, esortato a non candidarsi più come farà lui al termine di questo mandato. Sulla Città Metropolitana il capogruppo di Uniti per Quarto ha ribadito la propria posizione. “Il problema delle vasche è sentito dai residenti – puntualizza – Ho le loro dichiarazioni firmate. Non possiamo rimanere in silenzio e lasciare solo il sindaco”. “La mozione è stata presentata il 30 settembre – chiarisce il presidente del consiglio Anna PerottiLa seduta è stata convocata perché il tema è importante. Era doveroso affrontarlo nell’immediatezza”. Ora, dopo le parole e la votazione (sotto l’approfondimento), bisogna attendere gli effetti di quest’atto.

 

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