Santoro apre a Biondi e Brescia

Un nuovo cambio nel civico consesso di Quarto. Nella seduta di ieri era prevista la “sostituzione” del consigliere dimissionario Salvatore Santoro con Rosanna De Vivo, ma la signora ha fatto pervenire una lettera scritta con cui rinuncia alla carica in quanto madre di due bambini piccoli. “Consapevole del tempo da dedicare al ruolo di consigliere ed impossibilitata a garantirlo” preferisce lasciare spazio ad un’altra persona (la terza, per voti ottenuti, della lista Uniti per Quarto) augurando “a lei, ai consiglieri, alla giunta ed al sindaco di operare” per la risoluzione dei problemi che attanagliano il paese. In questo senso sono sterili, inutili, prive di costrutto le centinaia di parole scritte su face book circa l’incontro istituzionale tra il Presidente della Regione Vincenzo De Luca e Rosa Capuozzo. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma quei messaggi non incidono sul presente e sul futuro del territorio. “Spesso diciamo che le istituzioni superiori devono ascoltarci, conoscere i problemi del nostro paese e – sottolinea Giovanni Santoroquando lo fanno ci sono queste reazioni. Ho letto che il Governatore è stato definito camorrista, delinquente: è inaccettabile. Evidenzio con piacere il suo messaggio sull’essere uomo libero. Anche io lo sono, non ho accettato compromessi ed ho sempre perso a testa alta”. Palese il riferimento a tutte le volte che si è candidato (senza mai vincere), sottile la replica a distanza a quanto detto dal capogruppo di Insieme per Quarto Gabriele Di Criscio nella precedente seduta (lui si candida sempre, ma il numero di consensi ricevuti non gli consente di vincere e danneggia gli altri). In quella di giovedì sera è significativo un altro passaggio delle comunicazioni di Santoro. “Confermo di essere favorevole all’allargamento della maggioranza – ribadisce – Come gruppo non siamo abituati a tenere riunioni segrete, nascoste, private e, per tanto, devo una risposta a Biondi e Brescia che, al termine di un percorso, hanno perso l’occasione per nominare due assessori ed oggi hanno posizioni diverse. Sono sempre disponibile a mantenere l’impegno esposto nella prima riunione con il sindaco. Se a Biondi fa piacere avere un rappresentante in giunta è un onore per noi averlo fermo restando l’indipendenza politica. Ho saputo che Brescia creerà la sezione locale di un partito che è già presente in Regione: siamo disponibili anche nei suoi riguardi”. Ufficializzata quest’apertura si riapre la “corsa per il settimo assessore” (dovrebbe essere il delegato ai Fondi Europei). Spetta, ora, ai consiglieri avanzare un nome (paiono pochi quelli in ballo) ed a Rosa Capuozzo scegliere ampliando, così, il cerchio dei propri sostenitori nel civico consesso (oggi sono 13 su 17, ovvero, tutti tranne Biondi, Russolillo, Brescia e Passaro).

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