brescia-11

L’operato della giunta è degno di innumerevoli censure

L’attuale maggioranza è atipica ed il mio giudizio è critico. Il suo operato è di sicuro degno di innumerevoli censure. Finora l’amministrazione si è contraddistinta per la sua indiscussa incapacità di saper cogliere le istanze e le esigenze esternate dall’intera collettività quartese oltre che da una singolare dose di inesperienza rispetto alla gestione della macchina amministrativa. La mia constatazione trova riscontro e fondamento, a titolo meramente esemplificativo, ma non esaustivo, nello stato di degrado in cui versa l’edilizia scolastica, delega preciso ad oggi di pertinenza del primo cittadino, che di fronte agli appelli della comunità intera sui social network, mortifica, dispensandosi da ogni pur supplicata risposta, le istanze provenienti da tante famiglie bisognose di risposte rassicuranti sul tema. Per non parlare, poi, della viabilità che attualmente imbottiglia i miei concittadini con tempi medi di percorrenza oramai insostenibili; della pulizia delle vasche e dei cigli stradali; dell’imminente scadenza dei contratti di fitto che costringerebbe il distretto sanitario ASL 38 a emigrare a Marano con inevitabili ripercussioni, a dir poco allarmanti, in tema di disservizi sul bacino dell’utenza quartese. Ancora: l’elemento cruciale che da fondamento alle mie convinzioni in tema di incapacità di quest’amministrazione di saper governare i processi amministrativi dell’ente, si è manifestata in occasione del ricorso alla procedura di cui all’art. 143 bis del T.U.E.L.: difatti si è cercato di fare ricorso ad un istituto pur previsto dal testo unico degli enti locali, ma a distanza di circa un solo mese dall’approvazione del rendiconto 2015.
Già in tale occasione e, come ebbi modo di rappresentare al consiglio intero, gli equilibri di bilancio erano inesistenti. La logica conseguenza di questa oggettiva incapacità indurrà i magistrati della Corte dei Conti a sanzionare gli amministratori responsabili del danno erariale infratempore cagionato. Potrei dilungarmi nell’elencazione dei temi rispetto ai quali l’amministrazione Capuozzo ha fallito, ma un tratto distintivo di sicuro la personalizza: verrà ricordata come l’amministrazione che ha disatteso, fondandosi su un compromesso politico spregevole della volontà popolare, le speranze di cambiamento pur proclamate dall’avvocato Capuozzo nella scorsa campagna elettorale. Faccio pubblicamente un appello ai consiglieri dell’opposizione, signori Biondi, Russolillo e Passaro, affinchè, già nella prossima adunanza dell’assise comunale, concorrono insieme al sottoscritto a paralizzare l’attività dell’organo consiliare non garantendo quel numero legale necessario all’adozione delle relative deliberazioni. Solo in tal modo, e preciso nell’esclusivo interesse del mio paese, potremmo porre il sindaco e la sua maggioranza di fronte alla necessità di contro dedurre le doverose dimissioni consentendo a tutti, ivi compreso coloro che nella scorsa tornata elettorale ne furono esclusi, di esprimere un nuovo consiglio cittadino all’insegna della trasparenza amministrativa, della capacità di governare e, soprattutto, della necessaria legittimazione del corpo elettorale.

 

COMUNICATO STAMPA ANTONIO BRESCIA
Consigliere comunale gruppo misto





Commenti