Cittadini di Quarto invitati al prossimo consiglio comunale

L’enorme quantità di veicoli a 4 ruote (auto, camion) che ha percorso nel pomeriggio di ieri il Corso Italia è stata conseguenza della chiusura contemporanea di diverse strade d’accesso al cuore di Quarto. “A causa di una copiosa perdita della rete idrica” è stata interdetta anche la circolazione in via Casalanno dove “i lavori di riparazione sono già in corso”. E pensare che, nei mesi scorsi, la strada era stata oggetto di interventi sui quali il consigliere comunale Antonio Brescia aveva dei dubbi. Nel civico consesso di lunedì aveva chiesto lumi in merito, ma il presidente del consiglio Anna Perotti gli rispose che, con quella forma, era un’interrogazione (non una comunicazione) e questa va presentata seguendo un preciso iter. Ieri mattina è stata ufficialmente protocollata (n. 37082/2016) l’interrogazione con cui il consigliere chiede una “risposta verbale e per iscritto al sindaco e ai relativi assessori competenti“, la “relazione finale sullo stato dei lavori di via Casalanno (tratto che va da via Campana all’incrocio di via Seitolla e tratto da via Seitolla a via Marmolito)” e “se le strade in oggetto siano fornite di apposito collaudo dei lavori che hanno interessato il sistema fognario“. Un testo che fa seguito alla lettera del 7 novembre (protocollo n. 36275) in cui al sindaco, all’assessore ai Lavori Pubblici, all’assessore ai Trasporti, al Comando della Polizia Municipale il consigliere segnalava le “varie problematiche” che gli erano state sottoposte verbalmente dai cittadini. Con quel documento ufficiale chiedeva “delucidazioni sia verbali che per iscritto per i problemi che ormai stanno coinvolgendo quotidianamente i residenti”. Grossa attenzione alla viabilità con chiarimenti su: gli interventi svolti in via Casalanno, sul “blocco dei lavori in via Seitolla” anche in relazione al fatto che “nel cantiere vi è un passaggio continuo di veicoli e pedoni pregiudicando l’incolumità pubblica degli stessi”, sul “restringimento della carreggiata di Via Campana laddove era presente il semaforo, sui tempi di intervento per ripristinare lo stato dei luoghi e, quindi, il normale flusso veicolare degli automezzi”. Significativo anche il passaggio sul “servizio della manutenzione della Pubblica Illuminazione” con le luci che sono spente in numerose strade. Tanti temi di stringente attualità che per la popolazione cui il consigliere si rivolge con una lettera.

“Cari concittadini,
i dubbi e le perplessità che ho già avuto modo di esternare sia in Consiglio Comunale che a mezzo stampa, hanno trovato pieno fondamento nei disagi, a dir poco inquietanti, di cui tutti noi siamo stati vittime ieri sera. Un paese completamente imbottigliato nel traffico cittadino, ove i tempi medi di percorrenza hanno travalicato ogni limite di umana sopportazione.
Le carenze strutturali degli edifici scolastici; l’assenza di un adeguato piano urbano traffico; lo stato di dissesto in cui versano le strade. Sono tutti argomenti che il sottoscritto ha già portato all’attenzione di questa scadente amministrazione a mezzo interrogazioni, richieste di accesso agli atti, ec…
Ma il risultato dei miei sforzi è stato totalmente neutralizzato dal completo disinteressamento del Sindaco e della sua giunta, incapaci di cogliere le istanze e nel contempo risolvere qualsiasi problematica, anche la più elementare dei miei concittadini che sono fiero di rappresentare. Ora urge uno sforzo in più da parte di tutti voi.
Occorre difatti la vostra inderogabile partecipazione al prossimo consiglio comunale (convocato per giovedì alle ore 10) per porre definitivamente il Sindaco difronte alla consapevolezza di essere già delegittimata dall’intero popolo quartese bisognoso di risposte concrete che quest’amministrazione ha dimostrato di non saper ne formulare ne adottare”.

Il consigliere invita i residenti ad accorrere numerosi nel piazzale Europa per far sentire la propria voce, esporre la propria delusione, rabbia per le pessime condizioni in cui versa Quarto. “Io sarò lieto di ascoltarli e mi auguro di non essere da solo – conclude Brescia – Il sindaco e gli assessori dovranno esserci perché la loro carica è frutto dei voti ottenuti alle elezioni del 2015 ed, oggi, quel consenso è nettamente calato. Lo dimostrano i commenti che si possono leggere su facebook o ascoltare passeggiando per il paese. Io lo faccio, loro non so. Preferiscono stare “chiusi” nelle stanze del Municipio stilando provvedimenti importanti, utili, ma non quanto quelli per la sicurezza delle strade, delle scuole che devono essere la priorità. In questi minuti sto assistendo, purtroppo, inerme al caos presente. Sono sconfortato, deluso, mortificato. Spero che queste scene li facciano riflettere sul loro operato. E’ giunto il momento di voltare pagina e pensare veramente al bene del paese”.

 

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