Sorprendono alcuni dati del Piano di Riequilibrio finanziario

Mancano sempre meno ore al consiglio comunale di domani che, al punto 3, prevede l’Approvazione del Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale della durata decennale, ovvero il programma con cui quest’amministrazione e, poi, quelle future si augurano di recuperare i 40milioni di euro di debito che sono stati accumulati negli anni scorsi per colpa delle errate scelte compiute dalle passate giunte. “Domani verrà discusso e forse approvato”. Così si apre la nota ufficiale del meetup#Quarto 3.0 che evidenzia come risulti “strano deliberare a posteriori (con la delibera n.268 del 15 novembre 2016) le proposte di modifica, indirizzi, direttive, misure organizzative, etc. che devono presiedere alla stesura del piano di riequilibrio, in presenza di un piano di riequilibrio già approntato”. Un’evidente contraddizione in itinere che merita una spiegazione da parte di chi ha operato in queste settimane.
Giorni frenetici dedicati alla stesura di un documento vitale per le sorti di un comune che tutti dicono di amare. Questo era il momento di dimostrarlo. “Dando poi una lettura veloce ad alcuni dati – prosegue il comunicato degli attivisti – sorprende constatare come il collegio dei revisori dei conti prevede proventi da alienazioni immobiliari già incassati per euro 290000,00; mentre nella delibera n. 268 del 15/11/2016 si parla di euro 110000,00 già incassati rettificando il dato precedentemente comunicato di euro 190000,00. Forse sarebbe il caso di fare chiarezza, come nel caso del taglio delle spese per complessive €350000 sulla base di direttive impartite dall’assessore, tagli non certificati dai diversi capo settore”. Anche su quest’aspetto la popolazione merita i dovuti chiarimenti.

 

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