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Quando possiamo pagare l’acqua??

Il 14 settembre scorso sono state emesse le fatture dell’acqua “riferite al periodo 01/04/2015 – 30/06/2016”. Molte di queste contenevano un errore. I “canoni comunali e servizi”, ovvero, depurazione e fognatura sono stati addebitati a tutti gli utenti, anche a coloro che non sono regolarmente incanalati nel secondo impianto pubblico (e non sono pochi nonostante i lavori in corso e quelli in programma in alcune strade). Questi devono recarsi all’ufficio acquedotto dal geometra Opera che, sull’allegato alla bolletta, scrive che “l’immobile è sprovvisto di immissione nella pubblica fognatura. Stornare dovuto corrispondente”. Con il foglio così modificato recarsi al consorzio Acqua Quarto dove provvedono alla rettifica della cifra. Tutto molto bello, semplice, solo in apparenza veloce.
Il 29 settembre scorso mi sono recato all’ufficio acquedotto e sull’allegato alla fattura hanno apposto la scritta sopra riportata. Immediatamente mi sono recato al Consorzio Acqua Quarto dove ho consegnato il documento insieme al mio numero di cellulare per essere contattato per il ritiro della nuova bolletta. Questa sarebbe stata consegnata in tempi rapidi, ma ciò non è accaduto. Dato che “l’importo” va pagato “entro il 29/10/2016”, mi sono recato anche all’ufficio acquedotto dove mi è stato riferito di non preoccuparmi perché il termine massimo sarebbe stato prorogato. Nell’attesa mi sono recato altre due volte, l’ultima ieri mattina, al consorzio Acqua Quarto ed ho ricevuto sempre la stessa risposta, ovvero, vi telefoneremo quando sarà pronta. Nel frattempo ho deciso di scrivere questa lettera con l’auspicio che l’operazione sia velocizzata tanto più che sul manifesto, firmato dai Capi Settore Lavori Pubblici Donato Bramante ed Economico Finanziario Paola Bruno era comunicato che “superata questa fase di periodicità eccezionale, le successive fatture saranno emesse con periodicità semestrale, a far data dal mese di gennaio 2017”, quindi, tra meno di due mesi e dopo che altrettanti sono trascorsi dalla prima emissione. Si rischia una sovrapposizione di pagamenti per coloro che hanno chiesto/chiederanno una rateizzazione e, di conseguenza, uno slittamento delle entrate per l’ente di via De Nicola che, nel frattempo, subisce un’uscita.
La popolazione, forse, non sa che non tutta la cifra versata resta nelle casse del Comune, ma una parte va trasferita alla Regione in base alla quantità d’acqua erogata dai 6 contatori campani che sono dislocati sul territorio. Una quota che l’ente di via De Nicola deve versare e, poi, recuperare dai contribuenti. Un aspetto che la maggioranza conosce bene dato che il consigliere del M5S Giovanni Lo Sardo lo ha pure scritto, il 14/11/2016, su facebook, nel gruppo “La Voce di Quarto” in risposta ad un commento di una signora (“Il Comune paga l’acqua alla Regione Campania ed ha delle tariffe estremamente basse. Non è il Comune che gestisce l’acquedotto”). Ritengo che, però, l’ente di via De Nicola debba preoccuparsi dei pagamenti degli utenti locali e, soprattutto, di questa strana, anomala lentezza che potrebbe generare “confusione nelle carte” ed un anomalo incremento del passivo da questo tributo che è già una nota dolente per i tanti morosi che gravano sulle “spalle” del Comune.
Questa mattina il presente testo è stato protocollato al Comune all’attenzione del Sindaco Rosa Capuozzo, dell’assessore al Bilancio Vincenzo Campanile, dei capigruppo Giorgio Fontana (M5S), Gabriele Di Criscio (Insieme per Quarto), Giovanni Santoro (Uniti per Quarto), Francesco Passaro (Protagonismo sociale) e dei consiglieri Antonio Brescia (misto) e Vincenzo Di Pinto (indipendente).

 

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