Tutto ciò io lo chiamo sistema camorristico

Le comunicazioni sono sempre un punto imprevedibile, sorprendente delle sedute del civico consesso di Quarto. Non hanno assolutamente fatto eccezione nell’appuntamento odierno di cui uno dei protagonisti è stato il consigliere indipendente Vincenzo Di Pinto che ha annunciato che alla “scuola Gentile” di via Picasso “c’è un ascensore nuovo, mai collaudato, da ripristinare quanto prima” data la presenza di “persone con disabilità” che necessitano di fruirne per frequentare più serenamente il plesso inserito nell’ITC Lorenzo Milani. Un sollecito rivolto all’amministrazione cui il 31 ottobre scorso, con nota protocollata n. 35483 (sotto riportata), chiese “la verifica del rispetto della normativa riguardante la massiccia pubblicità presente sul territorio” riguardante il Circo (nell’area tra via Segaetano ed il Corso Italia) “e, contestualmente tutte le autorizzazioni del caso, da quelle previste dal t.u.l.p.s a quelle di carattere sanitario”. “Ad oggi, purtroppo, ancora non ho ricevuto alcuna risposta dalla Polizia Locale, mentre ho avuto riscontro solo dall’ufficio tecnico – riferisce – Vorrei ricordarvi che ho denunciato una violazione del codice della strada dove non esiste alcuna possibile autorizzazione che possa sanare l’abuso. Queste infrazioni andavano sanzionate e rimosse all’istante! Se ciò non è stato fatto (mi auguro di si) abbiamo perso l’ennesima occasione per stabilire un pizzico di legalità, per tutelare il bene pubblico e, per far entrare qualche cosina di soldi nelle casse del nostro Ente, a favore di chi, invece, ha utilizzato il nostro territorio, vi ha lucrato ed è andato via! Io nel cambiamento ancora ci credo, partendo proprio dalle piccole cose”.

Quegli aspetti semplici che se attuati danno un maggior riscontro della reale volontà di migliorare, di voltare pagina rispetto ad un passato buio che non deve essere mai dimenticato. “Qualche personaggio dalla mente corta potrebbe pensare: “con tanti problemi che ha Quarto, il consigliere pensa al circo”! Ma – chiarisce – ciò che volevo e voglio denunciare è, ahimè, l’assenza e l’abbandono degli organi preposti al controllo! Un’assenza tale da permettere ogni tipo di sopruso. Siamo oramai abituati, o ci vogliono abituare, a vivere in un luogo deturpato, dove regna la noncuranza, il non rispetto; viviamo lo stupro di questa città quotidianamente, tale da farci diventare indifferenti a qualsiasi tipo di violenza. Tutto ciò io lo chiamo “sistema camorristico”: un metodo di vita arrogante, dove ognuno fa ciò che gli pare, un metodo che allontana sempre di più il cittadino dal bene comune e dal rispetto dello stesso; quel sistema camorristico alimentato dall’omertà, dal disprezzo verso le istituzioni, dalla diseducazione costante e anche da chi invece dovrebbe predicare amore e rispetto verso gli altri. Tutto ciò io lo chiamo sistema camorristico. San Paolo diceva : “gareggiate nello stimarvi” ma mi sembra, invece, che qui si gareggi nel disprezzare!”. “Parlare di sistema camorristico è molto semplice, più complesso è trattare la corruzione – rimarca il consigliere di Uniti per Quarto Giovanni Santoro – Più volte ho affermato che diversi uffici sono esposti al rischio corruzione ed ho sollecitato la ripresa del lavoro sullo specifico piano per contrastarla”

 

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