Immigrati regolarmente affidati a Quarto

A Quarto sono “sbarcati” gli extracomunitari. E’ la voce circolata, per diversi giorni, su facebook. Più residenti sostengono di averli visti, soprattutto, in via Seitolla (nel tratto oggetto di lavori pubblici) in uno stabile privato. La conferma ufficiale arriva dall’assessore alle Politiche Sociali. “Sono 48 tra cui un minore di tre mesi accompagnato dai genitori – spiega Ilaria Ascione – Sono arrivati di venerdì ed il lunedì mattina hanno ricevuto la visita mia e del Comandante della Polizia Municipale per verificare le loro condizioni di benessere e la sussistenza dei requisiti per la permanenza in quel palazzo. Quel pomeriggio stesso il responsabile dell’ATI che li ha avuti in affido urgente dalla Prefettura ci ha consegnato i documenti richiesti, ovvero, l’atto di affido ed il certificato di agibilità dell’edificio”. Si tratta di uno stabile di due piani con 6 appartamenti. Al primo sono alloggiati gli uomini, al secondo le donne, mentre in quello zero c’è l’area comunitaria dove, tra l’altro, consumano i pasti che sono distribuiti dall’ATI che ora dovrà provvedere al pagamento dei tributi locali (ovvero acqua e spazzatura) ed al rispetto delle regole della raccolta differenziata. Sotto quest’aspetto è un poco in ritardo, con grossi sacchetti che si notano all’interno del cortile e sono stati segnalati dai cittadini. “Noi siamo sempre vigili sulla corretta gestione della spazzatura – ribadisce il membro della giunta – Il Comune non ha aderito allo SPRAR (Sistema Protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e non era stato preventivamente avvertito dalla Prefettura che, in casi urgenti, può agire in questo modo, ma ora stiamo facendo quanto è di nostra competenza. In queste prime due settimane sono stata già più volte in quella residenza per essere vicina a queste persone e confrontarmi con gli operatori. Finora c’è stato un buon rapporto ed ho rimarcato che io sono molto favorevole ed attenta alla differenziata”, quindi, non possono sgarrare così come non devono fare tutti i residenti. Talvolta capita di notare le buste dell’umido depositate in giorni non stabiliti (e, quindi, non prelevate dalla GPN) oppure sacchetti contenenti ogni genere di materiale (violando così le indicazioni fornite). Errori, casuali o voluti, che incidono pesantemente sul servizio e dimostrano la poca volontà di cambiare, di migliorare di una percentuale della popolazione.

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Il Servizio Centrale è stato istituito dal Ministero dell’Interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e affidato con convenzione ad ANCI. A sua volta ANCI, per l’attuazione delle attività, si avvale del supporto operativo della Fondazione Cittalia. Dettagli su www.sprar.it 

 

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