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Circo, mancate sanzioni e mancate entrate

Il circo torna in auge nel civico consesso. Nell’ambito delle comunicazioni il consigliere Vincenzo Di Pinto ha fatto presente di non aver “ancora ricevuto risposta in merito” alla nota 35483 del 31 ottobre scorso con cui chiedeva la “verifica del rispetto delle normative infrante dal circo” e si riserva “di adottare ogni utile provvedimento previsto dalla normativa vigente”. Al sindaco ed a tutti i consiglieri ha evidenziato che “si contavano 60 manifesti irregolari” e se fosse stato redatto “un verbale da 169 euro per ogni abuso” avrebbe incassato 10200 euro sempre se il circo le avesse regolarmente pagate. Tali cartelli deturpavano il territorio così come avviene tutt’oggi. Altri, infatti,“regnano ancora sulla pubblica amministrazione” così come c’è “suolo pubblico occupato abusivamente dalle bancarelle per la vendita di mitili, pane, frutta. Merce che invade i marciapiedi e le strade impedendo qualsiasi passaggio”. Ci sono, poi, “motocicli che circolano senza targa”. Tanti segnali dell’inciviltà che caratterizza tante persone e che non sempre è contrastata pienamente per la carenza di organico della Polizia Locale che, nel frattempo, ha “installato una telecamera su via Campana raggiungendo ottimi risultati in termini sia di educazione stradale che economici” per le disastrate casse dell’ente di via De Nicola che, a settembre, ha ricevuto la richiesta di “installazione di una tettoia a copertura dell’ingresso principale della scuola Serao. Ancor oggi il dirigente Di Fraia è in attesa di un riscontro”. L’auspicio è che un segnale positivo giunta quanto prima. In conclusione di intervento il consigliere ricorda “la vittoria del no al referendum” e, soprattutto, il fatto che “a Quarto si è ottenuto il dato più alto della provincia confermando che” questa è la città del “no come proclamato più volte dal sindaco e sostenuto dalla maggioranza: il 77% conferma che sui temi importanti quest’amministrazione è in linea con la stragrande maggioranza dei cittadini”.

 

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LA NOTA DEL 31 DICEMBRE SCORSO

Di Pinto “Pretendere il rispetto della legalità”





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