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Polizia Locale, il regolamento c’è ma non è attuato

La Polizia Locale è stata oggetto del 2° punto all’ordine del giorno del civico consesso. “L’approvazione, il 25 maggio scorso, del nuovo Regolamento è stata salutata dall’amministrazione come un momento decisivo per ridare slancio ad un settore strategico e di enorme importanza – ricorda il consigliere Vincenzo Di Pintoma ad oggi quanto previsto non ha ancora trovato attuazione, in particolare per ciò che riguarda la riorganizzazione gerarchica e strutturale del Corpo; la cui grave carenza di personale potrebbe essere quanto meno “tamponata” procedendo all’assunzione di agenti part-time a tempo determinato, sfruttando i fondi ex art. 208 e prevedendo dei piani di lavoro a progetto a favore dei vigili che si rendano disponibili ad effettuare tali prestazioni oltre l’orario di servizio ordinario”. Premesso tutto ciò il portavoce indipendente ha chiesto delucidazioni in merito alle “direttive che l’amministrazione ha dato per procedere all’attuazione di quanto previsto nel Regolamento, agli indirizzi di carattere politico dettati al Responsabile del Servizio incaricato della loro esecuzione, soprattutto in merito alla riorganizzazione degli uffici ed alla gestione del personale e se tali indirizzi sono stati o meno resi operativi” e, soprattutto, “a quanto ammontano e come sono stati destinati i fondi ex art. 208 (compresa la quota del 50 % facoltativa), in particolare se sono stati stanziati fondi sufficienti per un’assunzione part-time a tempo determinato” per la quale il consigliere si sta battendo dal 13 ottobre 2015 (prima richiesta protocollata) dato che con questi nuovi operatori si potrebbe meglio “far fronte alle esigenze della cittadinanza che da tanto, troppo tempo, attende risposte concrete in favore del controllo del territorio, della sua tutela”. Risposte sono state fornite dall’assessore Donatella Alessi cui recentemente è stata affidata questa delega che affianca quella al personale. “Una prima delibera destinava il 75% delle sanzioni al Comando, ma si è scontrata con le esigenze di bilancio – rivela – Quella quota incideva in maniera forte ed è stata, quindi, ridotta al 50% come è stato deliberato nel maggio 2016. Tra gli obiettivi del caposettore al personale c’è anche questo bando nostro, così da non dover ricorrere a graduatorie esterne. Ci auguriamo di approvarlo entro la fine dell’anno. Negli stessi tempi vorremmo anche definire bene i servizi della Polizia Locale che sono 5 e non più 3. Sappiamo, inoltre, che deve essere nominato il Vice Comandante ed i luogotenenti. Per questi ultimi devono essere seguiti dei precisi criteri. Questo non giustifica il ritardo, ma c’è uno studio da eseguire per sceglierli in maniera corretta, non approssimativa”.

Occorre attendere il tempo dovuto, nel frattempo Di Pinto ha evidenziato come “il primo novembre in cui la presenza dei vigili avrebbe dovuto garantire lo svolgimento dei servizi di viabilità e polizia amministrativa legati alla commemorazione dei defunti, è stato invece deciso di mettere a riposo la maggior parte” di loro (11), “non tenendo minimamente conto delle esigenze di carattere eccezionale legate alla ricorrenza” e che per i “giorni festivi non si applica lo straordinario, ma i compensi festivi che hanno un’incidenza economica minore“. “Il Comandante ci ha riferito che – spiega l’assessore – il budget per lo straordinario nel 2016 ammonta a 14000 euro e con quella cifra deve fronteggiare più turni extra. L’erogazione del servizio si scontra con le disponibilità finanziarie dell’ente. Comunque per quei giorni sono state impiegate 2 pattuglie la mattina ed una il pomeriggio”. Spesso, in occasione di eventi pubblici, ludico ricreative (sagre, concerti) e religiosi (processioni, via Crucis, commemorazione defunti), la carenza di agenti è sopperita con l’ausilio dei volontari di Protezione Civile che operano gratuitamente ma svolgendo mansioni non consentite, regolari come confermato dal post pubblicato, il 3 dicembre alle ore 17.50, sulla pagina face book “Volontari Protezione Civile Comune di Quarto” dove è stato inserito per informare, con la speranza di non sbagliare “o quantomeno essere coscienti di sbagliare” . Esserlo e, soprattutto, cambiare abitudini sarebbe un bel segnale di rispetto per una “divisa” che è diversa dalle altre, ma fondamentale in occasione di calamità naturali (alluvioni, tsunami, terremoti ed il sisma nel Centro Italia lo conferma). Parallelamente nulla contro i vigili che devono ricevere, come ogni lavoratore, il compenso per le ore di servizio straordinarie svolte e, se non ci sono fondi sono liberi di non effettuarle. Il problema è a monte: perché Quarto è ridotta così? Da quanti anni non si è posto un rimedio alla mancanza di risorse per il Comando? Non è più tempo di guardare al passato, ma solo di “volgere lo sguardo al futuro, a quello che” chi di dovere può “dare al paese” ed ai cittadini che meritano “quel senso di legalità e rispetto delle regole” e delle persone.

 

 

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