Senza numero legale e… senza dialogo

Il comune di Quarto non smette di stupire. Questo pomeriggio (ore 15) era prevista la “seduta pubblica ordinaria” del civico consesso, ma questa è stata rinviata, alla seconda convocazione, prevista per giovedì alla medesima ora per la mancanza del numero legale. Alle ore 15.40 è stato fatto l’appello e nell’aula erano presenti soltanto Di Criscio, Alborino (Insieme per Quarto), Santoro, Traverso (Uniti per Quarto), Buiano, Carotenuto, Pavia e Perotti. Risultano assenti, tra gli altri, Dimare e Losardo che, pochi minuti prima, erano transitati per il piazzale Europa (il secondo ha anche dialogato con gli agenti della Polizia Municipale mostrando alcuni punti dell’esterno della sala Impastato). Constatato che 8 persone non sono sufficienti per lo svolgimento dell’assise, il presidente l’ha posticipata di un’ora. Alle 16.40 le cifre non sono cambiate, ma seduto c’era Dimare al posto di Carotenuto. Una sostituzione dovuta a sopraggiunti imprevisti o una mossa tattica? Qualcuno dice di aver visto, dalle parti di via De Nicola, anche Di Pinto, ma non era al suo posto nell’emiciclo dove i portavoce dei cittadini dovevano discutere ben 9 punti tra cui l’Approvazione del Piano Sociale di Zona 2016 – 2018 dell’ambito sociale territoriale N15, la modifica dell’art. 11 del Regolamento unico per l’affidamento di servizi sociali a terzi previsto nell’ambito territoriale N15 per i servizi sociali legge n. 328/2000 e la modifica al regolamento per la compartecipazione degli utenti al costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie sempre previste dall’Ambito territoriale N15 per i servizi sociali legge n 328/2000. Temi che erano collegati a precise scadenze da rispettare ed ora, andranno urgentemente, affrontati tra tre giorni quando il numero legale richiesto scende ad 8 consiglieri (ovvero un terzo dei 24 che dovrebbero essere per legge) e la maggioranza non avrà complicazioni a raggiungere questa quota. Infatti, oggi, il problema era tutto interno alla coalizione arcobaleno. Secondo rumors molto forti, un esponente di uno dei gruppi non poteva partecipare alla seduta per impegni personali improrogabili e già presi da diversi mesi. Nulla da eccepire sulla motivazione (ognuno di loro ha una vita privata e professionale che continua e deve essere così), ma l’assemblea poteva essere calendarizzata meglio e così evitare queste scene che evidenziano un ulteriore scollamento, mancanza di dialogo, coordinamento tra le forze che, ricordiamo, sono insieme per il bene del paese e dei suoi abitanti che osservano, leggono, ascoltano e ricordano.

 

Se leggi questo messaggio significa che hai letto l’articolo. Ora clicca sul google adsense inserito in questa pagina. Un gesto piccolo, veloce, gratuito per te, ma molto importante per noi.





Commenti