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Santoro apre a Brescia e Passaro

Proposta choc, sorprendente del consigliere Giovanni Santoro. Stuzzicato dalla considerazione del collega Antonio Brescia circa il “trasformismo politico” emerso nell’ultimo anno, il leader di Uniti per Quarto ha prima puntualizzato delle cose e, poi, aperto ad un ulteriore ampliamento della coalizione arcobaleno. “Inizialmente mi sono sempre opposto all’allargamento della giunta perché c’era un problema economico (essendo un comune in predissesto bisognava reperire le risorse per un altro stipendio) – ricorda – Dialogando è emersa la necessità di avere un delegato ai fondi europei che, in un primo momento, non è stato nominato per incidenti di percorso (leggasi quote rosa da rispettare e ventilate divergente tra i gruppi), poi, sono nate nuove opportunità” e l’incarico è stato affidato al professor Carmine Violante Scherillo con la civica Forza Gabriele che, ora, sostiene l’esecutivo locale. A contrastarlo restano solo i Verdi e Scelta Civica Cittadini per l’Italia. “Da sempre sono favorevole all’allargamento della partecipazione in aula per cercare di risolvere insieme i problemi del paese – sottolinea – La mia idea non è cambiata e se Brescia e Passaro volessero contribuire all’azione amministrativa siamo pronti a mettere a disposizione il nostro assessore (Scarpitti, ndr). Sin dal principio ho sostenuto che la rappresentanza in giunta non era collegata all’appoggio al governo locale che eravamo disponibili a dare e stiamo garantendo. Si poteva collaborare con le riunioni pregiunta” così da arrivare a proposte, decisioni condivise ed unitarie. E’ stata scelta una strada diversa che, finora, è stata caratterizzata da ostacoli, divergenze di pensiero, anche sui ruoli e sulle funzioni che devono essere rispettate. “Il consigliere ha diritto a presentare interrogazioni – puntualizza – Considerato i comportamenti tenuti le ritengo necessarie per avere spiegazioni su certi temi. In questo periodo nella commissione urbanistica stiamo valutando dei problemi che richiedono chiarimenti. Stiamo analizzando come formulare la mozione dato che quell’organismo specifico non può presentarle al consiglio comunale, le cui sedute sono l’unica occasione per vederci tutti insieme” dato che, giustamente, ognuno di loro ha una vita fatta anche di impegni lavorativi, familiari che non consentono di essere sempre al Municipio. “Io vivo per la politica, non con la politica – precisa – Ho la possibilità di avere i permessi per partecipare alle riunioni, ma non posso essere sempre in via De Nicola avendo anche altri doveri. Anche per accorciare i tempi, le distanze avevo proposto gli incontri con gli assessori”, ma finora, non ci sono stati. Non sono, però, tutte spine. “Sono soddisfatto per l’approvazione del regolamento di disciplina che non deve impensierire nessuno – dice – E’ uno strumento per salvaguardare i funzionari ed i dipendenti, non per punirli. Alcuni danni il massimo e meritano un elogio. Ci sono sempre delle mancanze, dei ritardi, sui quali protesteremo. In merito abbiamo preso delle decisioni che saranno note nel 2017 che sarà un anno di protesta, in cui chiederemo lumi sull’ufficio legale che è composto da un professionista che sta facendo un ottimo lavoro, ma è da solo ed ha numerose pratiche da sbrigare”. I tempi saranno, di conseguenza, lunghi e ciò penalizzerà l’attività dell’ente che, nel frattempo, sta dando 1500 euro ad un’associazione per una “consulenza sul risparmio energetico” e non è chiaro quali benefici sta avendo da questo rapporto. Di positivo c’è un “impegno pari a 140000 euro per ripristinare l’impianto di illuminazione in alcune strade che” sono totalmente o in parte, al buio. Una buona novella per i cittadini, anche per coloro che usufruiscono di servizi senza contribuire. “La mia mente è stata attirata da una determina sulla Tares del 2013 – rivela – C’ un impegno di 38000 euro per le procedure necessarie per recuperare le quote non versate dai residenti. Non è specificato a quanto ammonta la perdita e lo chiederò all’assessore competente. Se sarà intorno ai 70/80 mila euro va bene, se sarà superiore bisognerà accertare le responsabilità e, contemporaneamente, far capire alle persone che devono versare queste tasse”. Bisogna invertire il trend altrimenti la qualità dei servizi offerti non sarà mai perfetta, ottimale. In chiusura della lunga comunicazione Santoro ha annunciato che bisognerà discutere il Piano Generale Urbano Traffico prima di procedere all’incontro con la Polizia Municipale che ha proposto l’introduzione delle strisce blu per combattere la sosta selvaggia.

 

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LA RISPOSTA DEL CONSIGLIERE BRESCIA

Brescia: sono all’opposizione e vi resterò





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