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Brescia: perso tempo prezioso sulla questione ASL

Il progressivo spostamento a Marano del Distretto Sanitario 38 dell’Asl sta iniziando a preoccupare i residenti a Quarto che, ora, saranno costretti a spostamenti non lunghissimi, ma complicati per coloro che non hanno una vettura propria. Esiste una linea pubblica di bus, ma la durata delle corse e la loro frequenza non è ideale per soddisfare le esigenze dei cittadini che, ieri, hanno iniziato a far sentire la loro voce all’esterno del Municipio. “In questi giorni ho ascoltato le rimostranze di alcune persone ed ho letto i diversi messaggi che sono stati scritti su facebook – premette il consigliere Antonio Brescia Ai primi ho già detto ed ora informo i secondi che la vicenda parte da lontano ed il sottoscritto l’ha già studiata e sottoposta all’attenzione dell’amministrazione ed in particolare del sindaco che è stata in silenzio sino a quando il problema è diventato importante, significativo. Da fonti attendibili ho saputo che l’ASL ha meno fondi e, quindi, è stata costretta a ridurre la cifra destinata ai canoni di locazione, tra cui quello per il Palazzo di Vetro che, ricordo, essere un edificio privato. Il proprietario pare essere disponibile a venire incontro alle esigenze dell’ASL anche perché è consapevole dei grandi disagi che lo spostamento arrecherà ai cittadini. Ero disponibile ad approfondire l’argomento ed a collaborare con l’amministrazione che, invece, ha preferito dedicarsi ad altro. Mi riferisco alla nomina del 7° assessore che, in passato, era stata osteggiata dal consigliere Santoro che, poi, ha aperto, più volte, agli altri membri della minoranza. Sempre lui ha più volte ricordato che il Comune era vicino al dissesto ed era necessario ricorrere al piano pluriennale di rientro e, poi, ha accettato l’ampliamento della giunta ed il varo di due nuovi settori. Ha la memoria corta così come i consiglieri della lista civica Forza Gabriele che, prima diramarono un comunicato stampa in cui chiedevano le dimissioni del sindaco e, poi, per il bene del paese, lo hanno appoggiato. Tutte mosse che sono servite per stabilizzare determinate poltrone e non per fare solo gli interessi dei residenti che li invito a riflettere su come queste persone possano avere a cuore la vostra salute. Vi esorto a chiedere le loro dimissioni e non solo un nostro diritto che stiamo tutti perdendo perché non c’è stato impegno al momento giusto. Sono curioso di ascoltare quanto sarà detto nell’assemblea pubblica di martedì prossimo in cui mi auguro che i residenti siano numerosi così da sentire, insieme, queste altre parole che, poi, saranno smentite dai fatti come e già accaduto”.

 

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