ASL, gli interrogativi della CISL di Quarto

Il presunto spostamento a Marano dell’ASL sta attirando l’attenzione di diversi esponenti politici (Partito Democratico, meetup # Quarto 3.0, Brescia) che hanno espresso la propria opinione tramite comunicati stampa e/o interviste. Dopo aver ascoltato alcune dichiarazioni la Cisl Quarto dirama una propria nota con cui pone “alcune domande agli intervistati prima di aprire un percorso con manifestazioni regionale da cui non se ne ricaverebbe nulla”. Dopo diciotto mesi si rifa’ viva la politica a Quarto, giustissimo che si ritorni ad un dibattito democratico per confrontare idee e proposte: solo che il dibattito doveva svolgersi nella pubblica assemblea e non dietro ad una telecamera. Ci fa piacere vedere il segretario del PD, il meetup, o l’opposizione del consiglio comunale controbattere alle dichiarazioni del Sindaco. Solo che avremmo volute ascoltarle dal vivo e valutarle con dati documentali e non solo tramite la tv. Siete convinti che facendo in questo modo si risolvono i problemi dei cittadini? Ipotetici incontri e accordi con esponenti della Sanità campana sul deviare la diabetologia da Marano a Pozzuoli non pare che sia la volontà del popolo in sommossa. E poi la stessa regione modifica un asset di laboratorio senza minimamente parlarne con il sindaco di Quarto? Scusate gentilissimi politici “ombra” prendere certe decisioni non in linea con la volontà popolare, anche se fatte per beneficiare positività agli ammalati, non vi sembrano ulteriori prevaricazioni. I cittadini riunitosi in assemblea hanno indicato un percorso ben preciso: l’Asl Napoli 2 deve ripristinare tutti i laboratori nella città di Quarto, oltre ad un presidio di primo intervento sanitario. Altra importante intervista ascoltata è che il Sindaco era a conoscenza di tutto. Noi tutti vogliamo conoscere se il Sindaco e quest’amministrazione, volutamente o per inerzia, non abbiano letto le documentazioni che la Regione Campania avrebbe inoltrato preavvertendo l’ipotesi di delocalizzazione gli uffici ASL, anni addietro. Ora che si fa? Se qualcuno ha anticipato tempi e accordi che i cittadini non avevano minimamente dato indicazioni come si fa a raggiungere l’obiettivo di riavere l’Asl nella sua interezza sul territorio? O se il Sindaco non avesse ottemperato al suo ruolo, non sarebbe stato meglio che ce lo avesse comunicato la Commissione della Sanità Regionale o Il Direttore Sanitario? Oppure avendo tutta questa “potenza” politica, non era meglio far stare presenti gli organi Istituzionali e parlare alla cittadinanza? Attendiamo fiduciosi, Vostre indicazioni”.

 

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