SCARPITTI 222

Approvata la mozione Santoro sulla Carta dei Servizi

Con 11 voti favorevoli e 3 astenuti (Alborino, Di Criscio e Capuozzo) è stata approvata la mozione presentata da Giovanni Santoro ed Umberto Traverso avente ad oggetto “l’approvazione di una delibera d’indirizzo al fine di rendere operativa la consulta sulla legalità e l’adozione delle carte dei servizi”. Il capogruppo di Uniti per Quarto ha ritenuto “offensiva” la scelta di non esprimersi su un argomento che è vecchio dato che “il 25 febbraio 2016 furono approvate le delibere n. 24 e 25 ma poi nessun provvedimento è stato predisposto. Un comportamento omissivo” da parte degli uffici “che genera insoddisfazione, un danno di immagine al comune ed un torto ai cittadini. Sono un organismo ed un documento previsti dallo statuto” dell’ ente di via de Nicola e per i quali lui “battaglia” da 20 anni. “La commissione presieduta da Buiano – ricorda – ha prodotto un testo preciso, supportato dalle modifiche del caposettore Mazzone, che però non è ancora arrivato in questa aula dove, invece, è stata portata solo la mozione dello scorso anno. È – puntualizza – una procedura non corretta che conferma che c’è una scollatura sempre più grande ed a noi non sta bene. Bisogna parlare di questi provvedimenti che non costano nulla”. Immediata la risposta dell’assessore alle Consulte ed alla trasparenza Mauro Scarpitti. “Dalle sue parole si evince amarezza ma devono essere interpretate come una sollecitazione a ricordare la centralità della politica nei suoi interpreti. In questo specifico percorso c’è stato qualche intoppo, defaillance che registriamo per migliorare l’azione amministrativa. Non la giustifico ma siamo presi da tante problematiche che ci impegnano per molte ore. Da oggi mi attiverò anche per questa ed auspico la collaborazione di tutti i consiglieri”. Ha precisato che la carta dei servizi è ampia, dettagliata e quindi richiederà un grande lavoro. Non resta che attendere. Arriveranno sicuramente prima le elezioni per il consiglio comunale dei ragazzi che sono state annullate per “la mancanza di un nome in una lista. Per garantirne la regolarità formale ed un giusto insegnamento ai minori” é stata presa questa decisione. L’autorizzazione ricevuta, all’ unanimità dal civico consesso senior testimonia che un legame, seppur minimo, tra le due entità c’è al contrario di quanto sostenuto da un docente delegato nel tentativo di sminuire l’errore commesso e criticare il sottoscritto non comprendendo il senso di quel commento riferito alle numerose cose strane che accadono, tuttora, sul territorio.

 

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